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VIABILITÀ. Saranno disegnate sulle banchine più ampie e rettilinee.
Dove non c’è spazio a sufficienza saranno sacrificati gli stalli per le auto. Novità anche in via Todeschini: verrà riqualificata. Nuovo percorso in via da Monte
Borgo Trento, in bici sui marciapiedi. Saranno disegnate piste ciclabili sulle banchine più ampie e rettilinee come quelle di via del Risorgimento, dei Mille e Carlo Ederle. Dove i tracciati si interrompono, perché i marciapiedi non consentono la creazione di piste ciclo-pedonali, saranno tolti alcuni stalli auto sulla carreggiata così da completare i percorsi.Potrebbero essere questi i nuovi tracciati che presto saranno disegnati nel quartiere a ridosso del centro storico. Dice il consigliere comunale con delega ai percorsi ciclabili Ansel Davoli: «È il segno di un’inversione di tendenza rispetto alle precedenti scelte sulla viabilità che privilegiavano le auto».Intanto si guarda a via Todeschini che con la riqualificazione di qualche anno fa ha perso le ciclabili su entrambe le carreggiate. Vi erano due progetti: uno che proponeva una pista bidirezionale al centro della strada, sotto gli alberi e con le auto in sosta lungo i marciapiedi, l’altro che manteneva le precedenti ciclabili a bordo delle banchine con lo spostamento degli stalli auto sotto le piante. Ma, non si fece nulla e le piste svanirono. Ora il ripensamento, e presto via Todeschini sarà di nuovo il percorso ciclabile che porta all’ex Arsenale.È completato, invece, l’iter per la nuova pista di via da Monte che collegherà piazzale Stefani e, quindi, l’ospedale con i due percorsi ciclabili che saranno disegnati sui marciapiedi di viale Nino Bixio. Il progetto toglie una quindicina di posti auto, ma il presidente della seconda circoscrizione Filippo Grigolini ha ricordato che «è la migliore soluzione per lasciare liberi i marciapiedi». Il nuovo tracciato non sarà una passata di pennello colorato, ma un percorso bidirezionale protetto da un cordolo.Un apprezzamento è giunto anche dal presidente Amici della Bicicletta Giorgio Migliorini per «il coraggio di eliminare alcuni stalli di sosta per tenere il tracciato sulla strada». Poco distante, c’è via Cesiolo: una strada percorsa abitualmente dai ciclisti in contromano, nonostante il divieto, poichè manca un’alternativa alla pericolosa via Mameli. Un problema approdato in seconda circoscrizione e che ha trovato all’unanimità la soluzione nell’istituire una «zona residenziale». Così è stato chiesto un parere tecnico al Cdr competente del Comune. Per collegare via Cesiolo con  via Nino Bixio è stato proposto anche un tratto di ciclabile protetto su via Mameli e l’attraversamento a salire sarà in corrispondenza del capitello mariano. Per crearlo saranno spostati gli attuali stalli blu che «possono essere disegnati sull’altro lato della strada dove oggi c’è il divieto di sosta», dice la consigliera Paola Bressan (Battiti). «In questo modo, sarà possibile accedere a via Cesiolo in sicurezza». Con le piste delle vie Nino Bixio e da Monte «servono altri tracciati», continua Bressan, «per creare una rete di percorsi collegati che permettono di arrivare al quartiere Catena e al centro storico. Ci sono marciapiedi idonei ad accogliere tratti di ciclabili ed altri meno e dove non sarà possibile si potranno collegare i vari tracciati togliendo alcuni stalli auto dalla carreggiata. Qualora saranno sui marciapiedi, deve esserci una convivenza tra ciclisti e pedoni. Tutti devono rispettare le regole».
Marco Cerpelloni

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 25

Data: 4/11/2016

Note: Marco Cerpelloni