VIABILITÀ/2. Il presidente Grigolini: «Chiederemo la tolleranza zero».

Da piazzale Cadorna a viale della Repubblica, perfino nella zona ancora sterrata dell’ex cantiere.

 

Piazza o parcheggio, in Borgo Trento la sosta selvaggia è ovunque: nei giorni di festa c’è persino chi lascia la propria auto sulla carreggiata. Capita nel giorno dell’Epifania in piazzale Cadorna nelle vicinanze dell’intersezione con viale della Repubblica dove gli stalli sono ancora visibili sull’asfalto, ma da tempo non sono più utilizzabili essendo disegnati sulla «carreggiata» della strada che porta all’interno del quartiere di Borgo Trento.Poco dopo mezzogiorno, le auto parcheggiate nel centro della piazza sul lato dove lo slargo si immette in viale della Repubblica erano più d’una e c’era anche chi attendeva di introdursi nello stallo appena liberato. Ma son o posti auto inesistenti anche se, come detto, tornati visibili. Il fenomeno della sosta selvaggia sulle aree spartitraffico in piazzale Cadorna non è nuovo e il presidente della seconda circoscrizione Filippo Grigolini aveva ipotizzato di chiedere al Comune «di installare new jersey da utilizzare come barriere» per arginare questa abitudine. «Abbiamo già chiesto», dice, «di cancellare gli stalli "riemersi" in piazzale Cadorna. Nel frattempo deve provvedere la Polizia municipale a cui tutti i cittadini possono rivolgersi con una chiamata».Non va meglio in viale della Repubblica sull’area del cantiere rimosso dal Comune: dove ancora c’è lo sterrato a fianco del marciapiede le auto sono state lasciate fin dalla prima sera di rimozione delle delimitazioni arancioni. Sempre in viale della Repubblica, nel tratto che inizia dall’incrocio con via Tonale è istituito sulla destra con direzione Ponte della Vittoria il divieto di sosta permanente, spesso non rispettato. Come pure le auto nel quartiere sono di frequente parcheggiate a ridosso degli incroci, dove è vietato, e talvolta pure su strisce pedonali e marciapiedi. Inoltre, sullo slargo di via Monte Pasubio verso viale del Risorgimento c’è «un’isola felice» per la sosta: non c’è limite di orario e le auto sono spesso parcheggiate a ridosso di entrambe le carreggiate. Tra i punti più «delicati» via Todeschini dove gli stalli per i motorini disegnati al centro della strada spesso sono chiusi su un lato dalle auto in sosta. «Chiederemo al Comune», riprende Grigolni, «che inviti i vigili alla "tolleranza zero" in tutto Borgo Trento».M.CERP.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 7/01/2017

Note: CRONACA - pagina 18