Cabina del telefono e marciapiede sconnesso in via Pallone

IL CASO. Pronto il nuovo strumento che consente di avere sotto controllo la situazione. Servono 6,5 milioni in 10 anni
L’assessore: «Si partirà dall’Arena dove l’accesso di spettatori e turisti è difficile. E potremo anche prevenire eventuali errori»
ENRICO GIARDINI

I problemi, ma anche le soluzioni e la spesa per eliminarli. La “maglia nera” l’hanno piazza Bra, piazza Erbe, corso Cavour, via Leoncino, via Pallone, via del Pontiere e corso Porta Nuova. Ma anche l’Arena. Strade e marciapiedi dissestati o scivolosi. Scalini insormontabili. Cartelli pubblicitari. Cestini delle immondizie che ostacolano il passaggio di carrozzine. Attraversamenti pedonali rischiosi. Radici degli alberi troppo sviluppate che rendono difficili da percorrere strade e lungadige da anziani e disabili.Sono soltanto alcuni dei 2.330 ostacoli nel centro storico schedati dal Peba, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, varato dalla Giunta comunale, come avevamo anticipato nei giorni scorsi. Lo hanno illustrato l’assessore all’urbanistica e all’abbattimento delle barriere architettoniche Ilaria Segala, insieme all’architetto veneziano Stefano Maurizio, che si muove in carrozzella, e dal dottor Leris Fantini dello Studio Adr.SCHEDE. Tutte le schede descrittive dei punti critici sono già on-line per gli addetti ai lavori. Entro qualche giorno saranno visibili da tutti al sito http://mappe.comune.verona.it. Ora per la prima volta, come ricorda l’assessore Segala, tutte le barriere architettoniche risultano schedate, con fotografie e suggerimenti per abbatterle, oltre che per evitare che se ne creino delle nuove. E va ricordato che in tempi recenti ne sono state eliminate già 4.500. La novità, ma anche la peculiarità del Peba, è il fatto di essere appunto soltanto on-line, già integrato nel Sistema informativo territoriale del Comune di Verona.LA CARTA IN PIÙ. «Il valore aggiunto del Peba è la sua fruibilità da parte di uffici e aziende che intervengono quotidianamente su strade e urbanistica, arredo urbano e sottoservizi», spiega la Segala, «e che così potranno, anche nel corso di cantieri ordinari e straordinari, avere un’attenzione in più per risolvere le problematiche esistenti senza crearne di nuove, a costo zero per la collettività».L’assessore fa notare che abbattere le 2.330 barriere comporterebbe una spesa di circa sei milioni e mezzo, da sostenere in 10 anni. «In realtà, grazie a questo strumento informatizzato e di facile consultazione, gli “ostacoli” urbani potrebbero essere rimossi nel corso degli interventi stradali programmati durante l’anno», precisa la Segala stessa.ARENA APRIPISTA. E il primo intervento che usufruirà del Peba sarà proprio il restauro dell’Arena, dove appunto verranno rimosse barriere che rendono difficoltoso il passaggio di turisti e spettatori di concerti e serate di opera lirica. Il Peba dovrà essere esaminato dal Consiglio comunale e poi sarà portato all’attenzione della Regione.L’architetto Stefano Maurizio, che ha curato personalmente la mappatura di tutto il centro storico, passando in carrozzella per tutti i siti, sottolinea «l’ottima collaborazione con il Comune di Verona, che ora è dotato di uno strumento di lavoro e di consultazione completo, da utilizzare anche in chiave preventiva».ANALISI. «È stato un lavoro di sei mesi, realizzato direttamente sul campo, che ha permesso un’analisi dettagliata di tutte le barriere architettoniche presenti in centro storico. Siamo soddisfatti di questo primo stralcio, perché abbiamo dato vita non solo a uno strumento utile per uffici e professionisti, ma anche a un cambio di mentalità», puntualizza la Segala. «Verona in passato non si era mai dotata di questo strumento, e ora è all’avanguardia perché è una delle poche città ad averlo già integrato nel Sistema informativo territoriale, che racchiude tutte le mappe cittadine relative a cantieri stradali, popolazione residente, arredo urbano, piano degli interventi, scuole e tanto altro. Ringraziamo la Soprintendenza», conclude l’assessore, «che si è dimostrata sensibile a questo Piano e all’abbattimento delle barriere, nel rispetto della storicità della nostra città». © RIPRODUZIONE RISERVATA