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L´ESTATE IN CITTÀ. Ecco la mappa dei locali e dei luoghi scelti da molti veronesi in cerca di un pizzico di refrigerio. 
In collina il posto più gettonato soprattutto dai giovanissimi è il Tennis Club, le famiglie scelgono la vasca dell´Arsenale e la ritrovata piazza Corrubbio. E vicino c´è il chiosco.

 

Il sole scende, l´afa rimane. L´esercito dei veronesi rimasti in città a combattere il caldo anche in queste settimane è sempre più numeroso. Dopo una lunga giornata in ufficio, o in casa, la sera migliaia di persone di ogni età riprendono possesso della città, ostaggio del sole durante il giorno, vivendo piazze, locali, strade.
La mappa dei posti più gettonati nelle afose sere estive è ampia. E alle conferme che tornano puntuali da decenni, dalle commedie nei cortili alle angurie dolci dei chioschi, si aggiungono interessanti novità. Se, ad esempio, il cuore della città antica viene snobbato, a guadagnarne sono gli scorci appena fuori dal centro, ritenuti più rilassanti e meno caotici. E un po´ più freschi.
TORRICELLE. La strada che si arrampica oltre castel San Pietro, di sera si trasforma in una via ad alta percorrenza. Con tanto di attesa di un paio di giri di rosso al semaforo di via Ippolito Nievo, pr! ima di poter procedere sulle prime curve della salita. I locali, dove si può godere di una pur lieve flessione della temperatura, vengono presi d´assalto anche durante la settimana; dal Piper al minigolf e via via addentrandosi su via Bonuzzo Sant´Anna, al bar La Toresela – vicino all´inizio del martoriato e degradato percorso della salute – sono numerosissimi i veronesi che si riparano qui per dimenticare stress e caldo accumulati durante il giorno. Ma a movimentare davvero le notti del colle veronese da qualche tempo è il Tennis Club Torricelle, dove ogni sera si danno appuntamento centinaia di govani e giovanissimi. L´età media non supera di molto i ventanni. Nel parco con vista mozzafiato sulla città c´è un chiosco che distribuisce ininterrottamente, fino all´una e mezza di notte, birra, bibite e cocktail. Tutto intorno – campi da tennis e beach volley esclusi – sedie, poltroncine, sdraio.
«È un posto molto "sciolto". Nessuno ti disturba e l´atmosfera è ottima: buoni i prezzi, spiegano alcuni avventori abituali. «È parecchi anni che lo conosciamo, ma il vero boom è recente», aggiungono. E in effetti, anche in piena settimana, l´ampio parcheggio è letteralmente stipato di auto e motorini.
ARSENALE. La magia è tutta in quei pochi centrimetri d´acqua. E il fatto di non doversi limitare ad appagare la vista, ma di poter godere di quello spazio che rinfresca i piedi e scatena la gioia di piccoli e non solo. L´area verde dell´Arsenale è diventata un punto d´incontro per eccellenza dei veronesi. Anche a sera inoltrata, c´è chi porta i bimbi, chi passeggia con i pantaloni rimboccati, chi si sdraia sull´erba a leggere un libro alla luce dei lampioni. Ci sono compagnie di ragazzi che giocano a frisbee, che bevono birra. Una co-esistenza generazionale che sembra non creare problemi.
«Vengo qui tutte le sere da un mese circa. Niente ferie quest´anno ma questo è un angolo di paradiso», spiega Antonello Cusumano, residente a Veronetta. «Qui è tranquillo ed è bello perché i piccoli possono familiarizzare con l´acqua. E in più è gratuito», aggiungono Michele e Lara di San Massimo, genitori di due bimbi di due e tre anni e mezzo.
PIAZZA CORRUBBIO. Alle porte del centro, altra rivelazione dopo anni di oblio tra le serrate del cantiere e le proteste di residenti e commercianti, è la nuova piazza Corrubbio, a San Zeno, le cui panchine e la leggera «bava» d´aria che a sera inoltrata di solito inizia a soffiare, attirano persone addirittura da altri quartieri.
«Abitiamo al Chievo, veniamo qui spesso. Ci piace camminare e questa è la prima piazza bella e tranquilla a ridosso del centro storico, che preferiamo però evitare perché è troppo caotico», spiegano Maddalena e Diego, 58 e 60 anni. Analoga l´opinione dei vicini di siesta, una coppia di anziani residente allo Stadio. Anche qui, è l´ideale per chi ha bimbi picco! li: la strada percorribile di giorno, la sera è chiusa e a farla da pa! drone sono biciclettine e palloni.
CHIOSCO SAN ZENO. A pochi passi dalla piazza, e ben più vecchio, tipico ritrovo estivo da quasi 70 anni, si conferma il baracchino di fronte alla porta del Sanmicheli, ora gestito da Lorendana e Vanni, che elenca fra le sue specialità: pannocchie, frappè freschi e angurie. «Il baracchino è di moda sempre perché non è di moda mai. Ma è nel dna dei veronesi», spiega Vanni.
SPRITZ. In fatto di mode, new entry dell´estate 2013 tra i luoghi cult dello spritz e della movida in pieno centro è il Duchi Bar di corso Porta Borsari. Pur piccolissimo all´interno, richiama soprattutto nelle sere dei fine settimana decine e decine di persone che qui si incontrano, chiacchierano e sorseggiano cocktail e qualche buon bicchiere di vino. 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 28/07/2013

Note: CRONACA – Pagina 12