Filippo Falsone, a sinistra, e Alessandro Piccione con le commesse della tabaccheria di piazza Bra

COMMERCIO DEL FUTURO. La sperimentazione in una tabaccheria di piazza Bra ha portato a un raddoppio del fatturato
Il sistema innovativo è il frutto del lavoro di una start up veronese La prossima tappa: smascherare i minorenni che chiedono sigarette.
Dà il resto facendo attenzione a non riempire di spiccioli i clienti, tiene d’occhio le scorte in magazzino, elabora statistiche e indici di vendita e ordina automaticamente al fornitore, in questo caso i Monopoli di Stato, i prodotti in via di esaurimento.A fare tutto ciò è un programma informatico per la prima volta sperimentato a Verona, e precisamente nella tabaccheria di piazza Bra, all’angolo con via Roma. Tutto è completamente automatizzato. È il cliente a inserire la banconota nella “bocca” della cassa “intelligente”, la quale poi, in base al prezzo eroga l’eventuale resto, senza possibilità di errore. L’innovazione ha riscosso un successo tale da far lievitare il fatturato. Tempo qualche settimana, inoltre, una speciale telecamera sarà in grado di capire, e nel caso far scattare un «alert», se a chiedere un pacchetto di «bionde» è un minorenne. Le menti di questo sofisticato sistema di controllo e gestione della cassa e dei prodotti sono Filippo Falsone, informatico di 55 anni, general manager della startup veronese DigitalRs, con anni di esperienza in una multinazionale farmaceutica, e Alessandro Piccione, 31 anni, laureato in Economia e commercio. Spetta a quest’ultimo il compito di occuparsi della parte più amministrativa del progetto. «Uniamo esperienza a intelligenza», scherzano. Al loro fianco lavora un gruppo di giovanissimi sviluppatori e un project manager. Con DigitalRs, inoltre, collabora il dipartimento di Informatica dell’Università di Verona.«Abbiamo collegato l’hardware della cassa automatica», spiega Falsone, «con un programma informatico che non solo gestisce la cassa, ma anche magazzino e ordinazioni. Il sistema», sottolinea, «controlla, infatti, anche le scorte e sulla base degli indici di vendita e delle statistiche sulle richieste, compila in automatico gli ordini settimanali. Inoltre, quando il Monopolio di Stato aggiorna i prezzi, la cassa viene aggiornata in tempo reale.I clienti, assicurano nel negozio di piazza Bra, dopo qualche esitazione iniziale, mostrano di apprezzare la novità. «C’è un controllo preciso del denaro», continua Falsone, «e anche il resto viene gestito in modo “intelligente”: viene infatti calcolato anche il tipo di taglio, per evitare di rimpinzare di monetine il compratore». Prestarsi alla sperimentazione è stata una fiducia ben riposta. Tale disponibilità è stata ripagata visto che il fatturato giornaliero è quasi raddoppiato.«All’inizio», commenta Silvia, una delle commesse, «c’è un po’ di sorpresa, a volte diffidenza, che si trasforma poi in soddisfazione per l’efficienza del sistema, tanto che la curiosità e il passa parola hanno spinto altre persone nel nostro negozio e poi anche noi siamo più rilassate perché non dobbiamo preoccuparci dei soldi e possiamo così soffermarci di più con le persone… È migliorato il rapporto umano e in generale il clima nel negozio ne ha risentito positivamente».Il prossimo obiettivo cui lo staff di Falsone sta lavorando in collaborazione con il Dipartimento di informatica dell’Università di Verona è un’applicazione dell’intelligenza artificiale nell’elaborazione delle immagini. «Contiamo di completare il programma a fine marzo, lo scopo», spiega l’esperto informatico, «è capire, attraverso l’analisi dell’immagine del viso, se il ragazzo o la ragazza che chiedono le sigarette sono maggiorenni, così come prevede la legge. In caso di dubbio scatta un alert per dare modo di fare ulteriori verifiche… Ciò ovviamente può trovare applicazione anche in altri ambiti. Ma», conclude Falsone, «stiamo studiando anche un sistema robotizzato in grado di rifornire direttamente gli scaffali». Ma non è questo l’unico fronte aperto. «È in fase avanzata», anticipa, «un progetto di elaborazione delle immagini, sempre in collaborazione con l’università, per migliorare la sicurezza nelle cucine dei ristoranti con un sistema in grado di prevenire incidenti avvisando se ci si avvicina troppo a fonti di calore o, dall’analisi dello scheletro del cameriere, se c’è imminente pericolo di cadute».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 10/02/2020

Note: Enrico Santi