NUOVA SVOLTA VERSO LA NORMALITÀ. Niente guanti. Ri-adottate tutte le linee guida per le attività economiche (con qualche miglioramento): ci sono anche le case di riposo
L’indice di trasmissione contagi non preoccupa. Zaia firma un’ordinanza che dà l’ok anche alle terme e alle «grigliate»

Basta mascherine all’aperto. I dati sull’epidemia continuano ad andare bene: è vero che ieri sera l’Iss, Istituto superiore di sanità, ha assegnato al Veneto un indice di 0,65 di trasmissione del virus, in leggero aumento rispetto a quello assegnato nelle ultime due settimane al Veneto (prima 0,41, poi si era saliti a 0,56), ma come fa notare anche la dirigente regionale del dipartimento “Prevenzione” Francesca Russo i dati «sono buoni perché ci collocano in una fascia di contagiosità bassa, e non ci sono allerte». Lo stesso assessore Gianpaolo Bottacin, che ha sempre seguito le proiezioni sull’epidemia, aveva confermato in mattinata che anche i dati di questi giorni (ieri solo 8 contagi in più) non indicano che ci siano nuovi focolai di contagio preoccupanti, e che la tendenza è ad avere la prossima settimana meno di 100 ricoverati positivi al virus «e verso la fine di giugno si esauriscono». Ecco perché il governatore Luca Zaia ieri ha potuto annunciare la nuova ordinanza “apri-Veneto” che poi è riuscito a pubblicare nel tardo pomeriggio. Con una novità sostanziale per tutti: dopo 45 giorni di obbligo rigido, salta anche in Veneto l’ordine di indossare le mascherine su naso e bocca anche all’aperto. PIÙ LIBERI. Aveva detto di volerlo fare, e ieri Zaia ha liberato ancora di più i veneti, visto che i dati sull’epidemia fanno sempre più pensare che almeno fino a ottobre dovremmo essere più tranquilli. «Firmo un’ordinanza “ricognitoria” perché quella attuale scade domani: questa va al 15 giugno. Abbiamo deciso di ri-allegare le linee guida perché alcune sono state ulteriormente migliorate, ma c’è anche la novità della riapertura dei centri termali». L’obbligo di mascherine resta, ma solo nei luoghi chiusi (negozi, uffici e altro) e, all’esterno, solo se si sta vicini a meno di un metro da non conviventi. E si conferma che non c’è più obbligo di guanti, ma resta quello di igienizzarsi le mani. Anche in auto rimane l’obbligo di mascherina solo se si siede vicini a una persona che non è un convivente. Terza liberazione: via libera alle grigliate e ai gruppi che si ritrovano in proprietà privata. Il divieto di assembramento tra non-familiari rimane solo in aree accessibili al pubblico.LE ATTIVITÀ. L’ordinanza riporta un lungo elenco (vedi grafico a lato) di tutte le attività economiche che sono aperte da lunedì, ognuna con le sue “linee guida” che sono state di nuovo allegate all’ordinanza e che potranno anche essere di nuovo modificate nei prossimi giorni, sempre «in senso migliorativo», rimarca Zaia: basterà che la Regione le pubblichi e saranno in vigore senza bisogno di nuova ordinanza. Di più: per quelle attività che non hanno specifiche “linee guida” per loro, bisogna fare riferimento a quelle emanate per attività simili. La novità maggiore è che «risolviamo la questione dei centri termali e del benessere». Saranno tutti aperti, salvo che per fare sauna o bagno turco si potrà andare solo nelle rispettive camere: per ora non aprono quelli comuni. Via libera anche ai corsi di formazione alla sicurezza per i dipendenti nelle aziende. E spunta una curiosità: viene stabilito che ogni ombrellone nelle spiagge deve avere 12 metri quadri attorno, perché si è scoperto che a 10 significava piazzarli ancora più vicini di quanto lo fossero prima. Infine l’ordinanza allega anche le linee guida per le case di riposo, già contestate però dai gestori per la loro difficile applicabilità.

Data: 30/05/2020

Note: PIERO ERLE