Quartieri limitrofi

Lungadige San Giorgio avrà la ciclabile intera

L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA 08/04/2017 CRONACA - pag. 31

VIABILITÀ. Dopo l'inaugurazione, c'erano state polemiche per il tracciato non completato.Sarà lunga 650 metri, fra i due ponti. Un tratto condiviso con i pedoni
a causa del restringimento del marciapiede. Presto la segnaletica.

La pista ciclabile ci sarà. E sarà lunga ben 650 metri, vale a dire l'intero percorso che costeggiando l'Adige porta da ponte Garibaldi a ponte Pietra.Ora, invece, dai giardini Lombroso si interrompe poco dopo la chiesa di San Giorgio. Un aspetto della riqualificazione di lungadige San Giorgio, sistemato dall'Agsm con un intervento costato circa un milione e mezzo e consegnato l'altro giorno alla città, che ha suscitato non poche critiche. Anche tra la stessa maggioranza, con il consigliere della Lista Tosi Giorgio Pasetto che ha etichettato l'intervento come «un'occasione mancata».Tempo qualche giorno, invece, è il percorso ciclabile sarà realtà. Lo assicura lo stesso consigliere comunale Ansel Davoli, delegato allo sviluppo di piste ciclabili. Come? Ritagliando dal largo marciapiede che dai giardini del lungadige prosegue fino a ponte Pietra uno spazio anche per le bici. «Un tratto di pista ciclabile sarà totalmente in sede propria e partirà da ponte Garibaldi fino a metà del lungadige», spiega Davoli. Da qui, «tramite una rampa di raccordo il tratto proseguirà, a causa del restringimento della carreggiata, con un percorso promiscuo pedoni-ciclisti fino a Ponte Pietra. La settimana prossima avverrà il passaggio di consegna dall'Agsm al Comune il quale, come da progetto, apporrà la corretta segnaletica verticale e orizzontale».«In quel tratto, il marciapiede è largo 2,80 metri, dunque c'è lo spazio sufficiente a far convivere bici e pedoni», interviene Corrado Marastoni, presidente Fiab, Federazione amici della bicicletta. «La parte a ridosso degli stalli può essere riservata alle bici, quella vicino al parapetto ai pedoni, con l'indispensabile presenza di buonsenso e reciproca tolleranza soprattutto nei momenti di maggior frequentazione. La segnaletica si rende necessaria anche per evidenziare la pericolosità degli stalli a pettine, purtroppo confermati», dice Marastoni, che non tralascia una frecciatina al consigliere Pasetto di cui «apprezziamo i rilievi» ma da cui «sarebbe auspicabile attendersi interventi in corso d'opera e non critiche a giochi finiti».I.N.

 

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12 Novembre 2009 BORGO TRENTO - Verona