La Città

«La ciclabile che unisce i forti per una smart city sicura e accogliente»

L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA 15/05/2017 Sezione "Cronaca"Da pag. 10

Un evento a Forte Gisella

Il vecchio tracciato che unisce i forti asburgici nati per proteggere Verona potrebbe tornare utile alla città, per difenderla, questa volta, da inquinamento e traffico.La proposta arriva dal comitato Ring Scaligero, un movimento fondato da quattro cittadini di diverse esperienze politiche, e verrà presentata martedì prossimo alle 21 alla Sala Lucchi di piazzale Olimpia allo Stadio.«La ciclabile dei Forti è intesa come volano per trasformare Verona in una smart city accogliente, sicura ed ecosostenibile», evidenziano Tiziano De Togni e Alessandro Gornati, rispettivamente presidente e vicepresidente del comitato. «Alcuni tratti sono già realizzati, altri da mettere a norma e altri ancora, in particolare nella zona a sud, da realizzare da capo. Lo studio di fattibilità è indispensabile alla realizzazione del progetto che non è nuovo, ma viene riproposto evidenziando che ci sono ben 6 bandi europei a cui si potrebbe concorrere per recuperare i fondi. Ciò che conta è la volontà di farlo».Martedì, alla presenza anche di Francesco Pecci, spin-off dell'Università di Verona, si parlerà di una vivibilità sostenibile che porti Verona del passato verso un nuovo futuro, partendo da progetti già presentati, come l'eco-museo dell'energia pulita, tesi di laurea sul tema, per sviscerare quindi il nuovo circuito destinato ad accompagnare i cittadini e i turisti alla riscoperta del patrimonio architettonico e culturale.Punto di partenza della ciclabile dei Forti è individuato nel parcheggio nel Parco dell'Adige per indirizzarsi verso il Lazzaretto, Forte Tomba, Forte Azzano, Forte Gisella, Forte Lugagnano, Forte Procolo, Forte Parona e concludere il percorso davanti all'Arena e tornare al Parco dell'Adige da via Pallone.Nonostante l'input parta dal territorio, con un coinvolgimento anche del mondo universitario, tra i sostenitori dell'iniziativa compare il Movimento 5 Stelle. Dice Domenico Ispirato, progettista del Comitato insieme a Marcello Giacomelli, oltre che consigliere dei 5 Stelle in terza circoscrizione: «È l'unica realtà politica che ha condiviso e aderito alla proposta. E visto che viene sempre accusata di fare proteste senza avanzare proposte, questa volta il progetto è concreto».Quello della smart city, del resto, è un concetto già sviluppato in altre città europee. Conclude De Togni: «Il pacchetto 2020 per il clima e l'energia va rispettato insieme alle strategie europee per una mobilità dolce».C.BAZZ.

 

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12 Novembre 2009 BORGO TRENTO - Verona