La Città

«Dalla Capitolare non è sparito alcun libro antico»

L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA 16/05/2017 "Cronaca"Da pag. 20

LA REPLICA. Contro una denuncia anonima

Don Fasani: «Il nostro sistema
di catalogazione è a prova di furto»

Le accuse di furto e alienazione di preziosi testi sono partite da una lettera anonima recapitata nei giorni scorsi alla curia veronese. Ma monsignor Bruno Fasani, prefetto della Biblioteca Capitolare, rassicura i veronesi: «Nessun volume è sparito dai nostri scaffali».E con riguardo alla lettera pervenuta, denuncia: «Già è riprovevole una lettera senza firma», spiega Fasani, «ancor più lo è quando in essa si formulino pesanti insinuazioni verso una persona che non c'è più». Già, perché le sparizioni cui si riferisce lo sconosciuto mittente, che nell'epistola si limita a presentarsi come un collaboratore dell'ex prefetto della Capitolare monsignor Alberto Piazzi (mancato nell'ottobre 2015), sono tutte, direttamente o indirettamente, attribuite alla gestione di quest'ultimo. «Non che vi sia bisogno di difendere un uomo come monsignor Piazzi e l'onestà con cui ha condotto questa biblioteca per 25 anni. Ma la vicenda mi fornisce il pretesto per ricordarlo con forza a quanti, mal condizionati dalle voci circolanti, nutrissero qualche dubbio. E per ribadire che, non solo da questa biblioteca non mancano testi, ma il nostro protocollo di catalogazione è a prova di furto. Perché, oltre ai codici antichi sia gli incunaboli, cioè i testi che vanno dal 1450 al 1500, sia le cinquecentine e seicentine, sono catalogati con un triplice sistema: cartaceo, digitale, e secondo i parametri nazionali dell' Edit 16». Ciò che esce e ciò che entra è dunque adeguatamente monitorato. Inoltre, «la disposizione numerale dei codici fatta nel dopoguerra, è stata fedelmente riprodotta nella successiva digitalizzazione». Alcune voci parlano della sottrazione di opere di Galileo Galilei, e altre quali il «Nuovo Organo delle scienze» di Francesco Bacone. «Opere che la nostra biblioteca non ha mai posseduto», precisa don Fasani. E chiude: «L'unico furto attestato è quello messo a segno da Marino Massimo De Caro, l'ex direttore della Biblioteca dei Girolamini che anni fa sottrasse un fascicolo del 1605. Chi denuncia altri saccheggi fornisca le prove».F.SAG.


 

Solo gli utenti loggati possono inviare commenti. registrati/log in



Il sito è promosso dall'Associazione "Abitare Borgo Trento"- onlus ed è sostenuto - come progetto di solidarietà locale - dal Centro Servizi di Volontariato (CSV) di Verona.

Alcune immagini sono tratte da internet, se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'amministratore che provvederà alla loro rimozione.
I contenuti vengono aggiornati senza alcuna periodicità. Questo sito non va dunque considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/03/2001

facebook

Cookie Policy - Privacy Policy
12 Novembre 2009 BORGO TRENTO - Verona