La Città

La notte al museo piace molto di più della discoteca

L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 10 22/05/2017 Francesca Saglimbeni - foto Marchiori

INIZIATIVA EUROPEA. Pienone di pubblico nelle strutture aderenti
Alla Biblioteca Civica c'è stato chi è rimasto fuori.
Incanta adulti e bambini il Museo di Storia naturale ed entusiasma quello degli Affreschi con note di jazz

Un notte al museo. Ma non di quelle da paura, dove, nei film, enormi creature preistoriche prendono inaspettatamente vita, bensì di quelle che raccontano la città, le sue eredità storiche e rarità artistiche. È stata un'iniziativa assai partecipata, oltre le attese degli stessi organizzatori, la Notte Europea dei Musei co-promossa dall'Unesco, che l'altra sera ha consentito di accedere alla Biblioteca Civica, al Museo degli Affreschi e a quello di Storia Naturale, fino a notte fonda. Scoccate le 21, per il quinto turno di visite sono in attesa all'ingresso della Civica una quarantina di persone. Mentre altre 200 hanno già fatto il tour di Palazzo Nervi (area più moderna), della Protomoteca e della Sala Teologia, sede della prima biblioteca nel 1792. «La richiesta è stata tale che ad alcuni abbiamo dovuto dire di no», rivela il direttore Agostino Contò. Nell'eterogeneo target, tanti ragazzi e pensionati, ma anche qualche famiglia. «Abbiamo privilegiato l'aspetto museale, conosciuto da pochi in quanto l'istituto è per lo più frequentato per la consultazione libraria».Entusiasta il trentenne Luca Rizzotti, che a questo luogo è così affezionato da volerlo vivere anche in notturna. Tra le sezioni da lui preferite, quella sulla geografia del territorio. Lo accompagna l'amico Gianluca: Venivo qui da studente, ma non avevo mai visto l'area museale e confesso di essere rimasto impressionato dalle miniature e dalle stampe antiche». «Ne è valsa la pena», aggiunge Erica, unitasi alla comitiva nonostante l'influenza. «Peccato solo che l'iniziativa tocchi appena tre musei». In attesa di iniziare la visita un altro gruppo di amici, che hanno saputo dell'evento tramite Facebook, e trovandosi in città per una pizza hanno approfittato a completare la serata con un bel ripasso di storia. Facendo prima tappa alla Tomba di Giulietta, dove con grande stupore hanno trovato «una realtà museale molto ben curata». Sgranano gli occhi davanti le esposizioni del Museo di Storia Naturale, invece, le centinaia di visitatori che di ora in ora accorrono ad ammirare i fossili di Bolca, tra cui sbucano anche un pitone e un pipistrello, e le riproduzioni di atomi e molecole della sala dei minerali. Una processione che, complice la collocazione nella cittadella universitaria, di sabato sera già parecchio animata, soprattutto da giovani, prosegue anche dopo le 23. Manuel, giunto dalla provincia, ci mette piede per la prima volta, meravigliato che sotto il nostro territorio, un tempo esistessero dei fondali marini. A incuriosire i più piccoli, sono gli animaletti cavernicoli osservabili al microscopio e illustrati dal conservatore Leonardo Latella, mentre nel vicino allestimento, un teschio di dinosauro e altri resti di specie animali estinte richiamano studenti di biologia e semplici curiosi. Preso d'assalto il Museo degli Affreschi nell'ex convento di San Francesco al Corso, dove si trova il sarcofago in marmo rosso che la tradizione vuole sia stato il sepolcro di Giulietta. Oltre al percorso tra gli affreschi di pregio che vanno dal X al XVII secolo (il più antico è il sacello longobardo di San Nazaro), articolato in otto turni di visite a cura di Macchine Celibi che hanno allestito perocris per tutti, spiega il funzionario Antonella Arzoni, «allestendo due laboratori per bambini sul mito di Giulietta, entrambi sold out, e quattro momenti musicali jazz con la talentuosa Storyvlle Jazz Band, pure da pienone, che fino a notte tarda hanno reso il museo un punto di aggregazione alternativo, animando una zona poco frequentata». Il complesso museale ha richiamato un migliaio di visitatori, seguitidai volontari del Servizio Civile. Emanuela e Maria sono uscite di casa apposta: «Lavoriamo in città ma gli orari d'ufficio non ci consentono di frequentare i musei», spiegano, incantate davanti alla cavalcata di Carlo V e Clemente VII dipinta nella bottega bolognese dei Ligozzi. «Una magnifica opportunità, da proporre più volte l'anno». Un'occasione da non perdere per Maria Rosa, affascinata dagli affreschi medioevalI: «Li avevo visti già, ma questa sera torno per farmeli spiegare da guide esperte e saperne di più».




 

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12 Novembre 2009 BORGO TRENTO - Verona