Miscellanea

Anziani protagonisti grazie alla Geriatria

L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 15 24/05/2017 Elena Cardinali

MEDICINA. Alla Gran Guardia si è concluso il ciclo di lezioni della Scuola medica ospedaliera
L'omaggio a suor Luisidia, 99 anni, che nel 1943 salvò il laboratorio di Borgo Trento nascondendo gli strumenti nelle bare degli indigenti

«I vecchi non sono più dei sopravvissuti ma dei protagonisti. E in tutto questo la Geriatria ha fatto la sua parte». Parole di un geriatra di lungo corso come Luigi Grezzana, già primario a Borgo Trento e da anni direttore della scuola medica ospedaliera di Verona, corso superiore di Geriatria, nonchè rettore dell'università dell'educazione permanente. Ieri, in Gran Guardia, oltre 700 tra medici e infermieri hanno affollato l'auditorium per la conclusione del ventisettesimo corso della Scuola medica organizzato con l'Azienda ospedaliera universitaria integrata e l'Ulss 9 Scaligera, il patrocinio della Regione Veneto, l'Università di Verona e l'Amge, Associazione multidisciplinare di Geriatria.Prima di dare spazio al tema principale dell'ultima lezione, dedicata alla malattia di Parkinson, di cui quest'anno ricorrono i 200 anni dalla scoperta, il dottor Grezzana ha reso omaggio a suor Luisidia, la Sorella della Misericordia che oggi ha 99 anni portati con ammirevole lucidità, per decenni caposala a Borgo Trento. Nel 1943, la giovane suora di 25 anni, si rese protagonista di un singolare salvataggio, quello delle attrezzature mediche del laboratorio d'analisi del neonato ospedale inaugurato appena l'anno prima. I militari tedeschi avevano requisito la struttura, ma suor Luisidia non voleva rassegnarsi alla confisca dei suoi beni «che appartenevano ai veronesi», precisa. Così portò via tutto quello che poteva, microscopi, alambicchi, siringhe, nascosto tra le ampie vesti, fino alla cella salme, dove nascose le attrezzature dentro a quattro bare di legno povero, quelle per gli indigenti. Caricate le bare su un carro funebre fece proseguire quell'insolito funerale fino all'ospedale militare, in piazzetta Santo Spirito, dove era stato trasferito l'ospedale civile, mettendo al sicuro quel «tesoro».Suor Luisidia, accompagnata da alcune consorelle, era ieri in sala e il pubblico l'ha salutata con un lungo applauso. All'incontro ha partecipato anche il sindaco Flavio Tosi che ha ringraziato il dottor Grezzana «per la sua pluriennale attività di formazione per il bene comune e dei nostri anziani».«Per tutta la vita il mio impegno è stato quello di favorire la cultura scientifica e validata», ha detto Grezzana. «Non bisogna cadere nei tranelli di chi spaccia pseudo-verità senza cognizione e senza riscontri, soprattutto in Internet, causando gravi danni tra gli utenti». I corsi di aggiornamento della Scuola medica ospedaliera di Verona sono ormai molto seguiti, con utenti che arrivano da tutta Italia, come il dottor Giustino Lunello, geriatra di Caserta. I corsi sono sostenuti anche da numerosi sponsor, «tutti imprenditori privati, a riprova che il territorio crede in questa scuola», precisa Grezzana.Il dottor Nicola Smania, fisiatra, ha poi sviscerato il tema della malattia di Parkinson, «che per certi aspetti è ancora un mistero», che ha cause genetiche e ambientali. Con l'Alzheimer e la Sla è una delle malattie neurodegenerative più diffuse, in parte curabile con i farmaci e la riabilitazione, ma per la quale va incentivata la ricerca.


 

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12 Novembre 2009 BORGO TRENTO - Verona