Quartieri limitrofi

Castel San Pietro, dopo 73 anni torna in funzione la funicolare

L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 17 10/06/2017 E.S. - Foto servizio Marchiori

TAGLIO DEL NASTRO. Ultima inaugurazione dei dieci anni di mandato del sindaco Tosi. Da oggi sarà aperta al pubblico
Lunga 159 metri con un dislivello di 55, offre una vista mozzafiato sulla città. Trasporta 25 persone.L'orario estivo è dalle 11 alle 21

Taglio del nastro ieri per la nuova funicolare di Castel San Pietro che da oggi sarà aperta a veronesi e turisti.A compiere il primo viaggio di 159 metri lineari con vista mozzafiato sulla città e un dislivello di 55 metri, dalla stazione di Santo Stefano al Castello che in futuro dovrebbe ospitare il nuovo museo di Storia naturale c'era il sindaco Flavio Tosi, alla sua ultima inaugurazione dopo dieci anni di amministrazione. L'ascensore verticale, che può trasportare 25 passeggeri, sarà gestito dall'Agec e nel primo mese di attività il biglietto sarà gratuito per i veronesi che abbiano compiuto 65 anni. L'orario estivo, in vigore fino al 31 ottobre, è dalle 11 alle 21 e il costo del biglietto è di 2 euro (1 euro per i bambini fino a 10 anni per gli over 65). Per il momento (si stanno ultimando alcuni interventi strutturali) non è prevista la fermata intermedia al museo archeologico del Teatro Romano. L'opera, di proprietà del Comune, è stata finanziata dalla Fondazione Cariverona con 6 milioni di euro e costruita dalla altoatesina Leitner.Fra i primi a salire in cabina troviamo la signora Rosetta Bighin, 87 anni, residente in via Nievo, che nel 1939 assistette all'inaugurazione della prima, storica, funicolare che poi funzionò per soli tre anni, dal 1941 al 1944. «Era primavera e a confronto di adesso quella funicolare assomigliava ad un gabbiotto», commenta l'anziana signora, «ma l'unico ricordo che ho di quel periodo risale a qualche anno prima, quando avevo solo sei anni, e in occasione della visita di Mussolini a Verona partecipai, sulle spalle di una "massaia rurale", alla coreografia in Arena, vestita da "piccola italiana"». Quel primo impianto consisteva in due vetture in grado di trasportare una decina di passeggeri oltre al conducente. All'inaugurazione hanno presenziato anche gli assessori all'urbanistica Gian Arnaldo Caleffi e all'edilizia monumentale Edoardo Lana che si dice «entusiasta per l'apertura dell'opera più importante degli ultimi anni portata a termine dal Comune e ringrazio Fondazione Cariverona, gli uffici del Comune, di Agec e della Provincia per l'impegno profuso». Lana - politicamente vicino all'ex vicesindaco Stefano Casali, ora su posizioni anti-tosiane - si dice però anche «rammaricato per la frettolosità, dovuta», a suo parere, «a una forzatura di natura evidentemente elettorale, che ha impedito una inaugurazione più consona, e che ha privato la città di un momento di festa da condividere con tutti». E.S.

 

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12 Novembre 2009 BORGO TRENTO - Verona