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Ponte Risorgimento

Il Ponte Risorgimento di Verona nacque per celebrare i 100 anni dell’Unità d’Italia.

Nel 1961 l’amministrazione comunale del tempo indisse un concorso che vedeva partecipi architetti locali e l’arch. Fabrizio de Miranda. Il progetto de Miranda proponeva una soluzione avveniristica in acciaio in un'unica campata senza appoggi nel fiume, ma i progetti non piacquero e non furono accolti.
Passarono altri due anni e l’incarico venne affidato al prestigioso nome di Pier Luigi Nervi che accettò a condizione di occuparsi solo del progetto esecutivo e della direzione artistica.

L’Amministrazione approvò velocemente, ma la Soprintendenza, valutata l’opera, non la ritenne perfettamente adatta ad allacciarsi a quartiere S. Zeno. A tutt’oggi non è mai stato realizzato un vera e propria sbocco rettilineo verso San Zeno: la strada si interrompe con l’incrocio di via Tommaso da Vico ed è sfasata rispetto alla seguente Via Pontida. Per molto tempo si è  parlato di una razionale sistemazione dell’imbocco, ma non è mai stato attuato. Forse la Soprintendenza non aveva tutti i torti.
Comunque nel 1967 fu finalmente indetta una gara e l’appalto che vedrà perdere la Nervi & Bartoli a favore dell’Edilbeton che offre un ribasso maggiore. Bisognerà però attendere il 1966 e il ponte sarà terminato nel 1968.

Dall’Amministrazione era stato chiesto all’architetto Nervi di rifarsi alla struttura di Ponte Catena per cui il nuovo ponte nacque a tre campate diseguali ricalcando il prospetto a tre archi a sesto ribassato.

In conclusione Nervi scelse uno schema strutturale a trave continua su quattro appoggi, con luce di 34,5 metri per le due campate laterali e luce di 62 metri per la campata centrale. L'impalcato del ponte si appoggia, tramite delle cerniere in acciaio su due pile centrali e due spalle laterali, in calcestruzzo armato. La trave pensata e realizzata è a sezione variabile, con sezione maggiore in corrispondenza degli appoggi e sezione minore in campata. La sezione varia pure nella sua forma: nei punti di appoggio è a forma di trapezio, mentre nella campata è a forma di trapezio capovolto.  Quindi le pareti laterali hanno una superficie a doppia curvatura, detta in geometria “paraboloide iperbolico”, caratteristica rincorrente in molte architetture realizzate da Pier Luigi Nervi. L’innegabile effetto plastico che ne deriva è dunque motivato da considerazioni funzionali, prima che puramente formali.
A questo link scorrendo la pagina potete vedere alcune realizzazioni dell’architetto che attestano questa particolarità del suo stile compreso appunto il Ponte Risorgimento

Le strutture di appoggio rivestite di pietra locale fanno pensare a prue di nave ideate quindi per tagliare le acque e contrastare eventuali piene. Danno inoltre al ponte un aspetto di particolare leggerezza; per il ponte di Verona Nervi individua nella soluzione formale le risposte ai problemi strutturali, rendendo il tutto chiaramente leggibile. La sede stradale è ricalcata su quella del Ponte Catena

Nei miei ricordi di allora c’è l’avanzamento dei lavori e un gran numero di camion tutti in fila sul ponte per il collaudo della struttura.
Il giorno dell’inaugurazione fu collocato in fondo a Via Tommaso da Vico, dove ora c’è il campo da calcio, un avveniristico lunapark  con un fantastico ottovolante.

Copia dell’Incarico
Ambiti e contenuto

N. progetto Nervi: 1180. L'incarico è stato affidato dal Comune di Verona e consiste in un collegamento carrabile e pedonale sul fiume Adige. È ubicato fra il ponte Catena e il ponte di Castelvecchio, sul prolungamento del viale del Risorgimento. La lunghezza complessiva del ponte è di 131 m netti fra gli assi dei due appoggi di spalla. Il ponte è del tipo a trave continua a tre campate su quattro appoggi. Le due campate laterali misurano 34,50 m circa, mentre la campata centrale misura 62 m. La larghezza totale dell'impalcato è di 18,40 m. La sede viabile è divisa da una banchina spartitraffico in due carreggiate di 6,20 m. I due marciapiedi laterali sono larghi 2,50 m. L'impalcato del ponte poggia tramite cerniere in acciaio su due pile centrali in cemento armato e lateralmente su muri in cemento armato di spalla.

Fonti
Wikipedia
Fondazione Maxxi .it
Pier Luigi Nervi 12 opere Iconiche(ultima pagina)

In questo ultimo documento, relativo ad una mostra su dodici opere dell'arch. Nervi, appaiono la Sala Nervi in Vaticano e moltre altre realizzazioni all'estero.  E' motivo d'orgoglio che tra le "dodici" sia citato anche il Ponte Risorgimento


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12 Novembre 2009 BORGO TRENTO - Verona