IL CASON

(Dal Blog Voci e pensieri di Bruno) 06/12/2011

IL CASON

Sono venuto in possesso di una foto del famosissimo Cason, e qui niente di nuovo, quello invece che trovo scritto, permeato da un malinconico lirismo, nella sottostante foto, a me sempra che valga la pena essere trascritto.

Datato Aprile 1963- Manca la firma dell'autore.

La sua costruzione risale al sec. XVI. Infatti è riprodotto su una carta del     percorso dell'Adige datata 1661. - Fu prima filanda, poi casa rurrale.- Raccolse fra le sue mura famiglie di ortolani che coltivarono per tanti, tanti anni le terre intorno. Gli ortaggi di Campagnola erano rinomati e perfino cantati. Le terre coltivate si sono ridotte a un piccolo appezzamento. Il resto è stato tutto preso da palazzi e strade.- Però il "Cason" resiste ancora, si erge pittoresco e maestoso in mezzo al verde a sfidare i palazzotti che lo circondano.- La sua rustica mole isoirò poeti e pittori. Ma quanto resisterà ancora? - Oh, i bei ricordi! - Quanti giochi nel grade cortile!-- Quante corribande fra le "scaessagne" degli orti! - E i convegni, al "portel", al "lavel" e sotto i "porteghi"! - Troppo lungo narrare, tutto vive nel ricordo.

E la festa del patrono S. Vincenzo? Una giornata che si festeggiava solamente all'inizio della primavera e che riuniva parenti e amici intorno alla cappella che si allestiva con addobbi e fiori. Mentre le rondini svolazzavan fra i nidi costruiti sotto il "portego" dadicato al Santo. Suona ancora all'orecchio il caratteristico richiamo della campanella che squillava in quel giorno.- Molti passarono.- Passò la guerra e altri anni ancora...e noi, che oggi siamo, così cantiamo:" E mi son nato in Camagnola e in Campagnola voi morir".

La gente del Cason e della Campagnola

Uno dei famosi resteloni con la casetta dei Richelli

Nella ricerca di materiale storico che precedette la mostra in Arsenale del Novembre 2008,  gli organizzatori vennero in contatto con la Famiglia Richelli.
Poterono così rinvenire parecchio materiale fotografico proprio da una delle famiglie storiche della Campagnola.
La Zona che ora è Borgo Trento era allora tutta campagna ricca di vigne e altre coltivazioni, abitata prevalentemente da contadini che si conoscevano tutti tra loro.
Vie e numeri civici naturalmente non esistevano, erano sufficienti indicazioni approssimative come Campagnola Alta e Campagnola Bassa per trovare qualcuno.
Le pagine che potete scorrere QUI ci fanno entrare in un’altra epoca: le foto di famiglia costituivano allora un evento importante e i soggetti erano sempre in posa e indossavavano il loro miglior vestito.
I figli, rigorosamente vestiti da marinaretti, erano numerosi, mai meno di 8-10 a famiglia.

Per loro era facile crescere: si aiutavamo l'uno con l'altro mentre i genitori lavoravano i campi. I coetanei non mancavano e in corte bastava solo la fantasia per divertirsi: Quanti giochi nel grade cortile!-- Quante corribande fra le "scaessagne" degli orti!

Aneddoti

“El Cason” con pianta a U delimitava la corte con le vasche per lavare le verdure da portare al mercato e aveva intorno tanti orti, pochi alberi da frutto e qualche vigna. Tra via Mameli e Via Camozzini c’erano gli orti dei Trezza e vi lavoravano a mezzadria gli ortolani del ‘Cason’, aiutati dalle mogli e dai numerosi figli.
Poiché la metà degli utili andava al proprietario del terreno e l’altra metà era divisa tra i lavoratori, non c’era molto da scialare e quando qualcuno faceva una spesa non proprio modesta, gli amici lo apostrofavano: “Sito el Trezza?”. E i bambini quando coglievano un frutto, ne mangiavano una metà e l’altra la seppellivano dicendo che quella era del signor Trezza.  Quando arrivava un brutto temporale, le donne pregavano e bruciavano l’ulivo benedetto per scongiurare la grandine. Quando era festa tutti calzavano le scarpe, indossavano i vestiti della festa e si recavano alla chiesa di S. Giorgio per la Messa e poi passeggiavano per le antiche stradine: del Merlo, del Pre Santo dell’Arsenale, Camuzzini .., dove si potevano incontrare Berto poeta e Angelo pittore.   

Ha ceduto alla città la vecchia fattoria

IL Cason nel 1963. Fu la fattoria che più resistette all'avanzare della città.(Via XXIV Maggio)

Demolizione del cason 1967 (collezione Richelli)

"Ha ceduto alla città la vecchia fattoria" L'Arena del 26 settembre 1967

Biblioteca civica


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12 Novembre 2009 BORGO TRENTO - Verona