VERSO IL PICCO. Già 191mila i malati da inizio stagione, si sono registrati 26 casi gravi correlati al virus
Una donna di sessantadue anni è morta all’Ospedale di Negrar Aveva gravi problemi d’obesità e difficoltà respiratorie pregresseSi avvicina il picco dell’influenza in Veneto, sono 191 mila i malati da inizio stagione
Sono cinque i decessi registrati finora in Veneto, correlati con infezione da virus influenzale: un adolescente e quattro persone anziane con gravi patologie pregresse, per tre di questi la tipizzazione del virus ha portato all’identificazione del ceppo A H3N2 e per due l’A H1N1.Un decesso è avvenuto nel Veronese, gli altri sono stati notificati dalle Aziende Ulss Euganea, tre, e Marca Trevigiana, uno. Per quanto riguarda il decesso a Verona si tratta di una signora di sessantadue anni, di San Pietro In Cariano, con una grave patologia respiratoria pregressa e problemi di obesità. Si è spenta nei giorni scorsi all’Ospedale Sacro Cuore di Negrar. La Direzione Prevenzione della Regione del Veneto ha pubblicato l’ultimo aggiornamento sull’andamento del virus influenzale nell’ultima settimana monitorata ed elaborata, dal 21 al 27 gennaio. Si è registrato un altro forte incremento dell’incidenza raggiungendo un tasso di 11,01 casi per mille residenti. Si può stimare in 54 mila, per questa settimana, i soggetti colpiti da influenza e complessivamente 191.250 i veneti ammalati da inizio stagione. «Nelle prossime settimane – dicono gli esperti della Regione – sarà possibile capire l’intensità complessiva di questa stagione influenzale: dalle informazioni disponibili e sulla base delle stagioni passate, si può ipotizzare che il massimo stagionale lo si registrerà verso l’inizio di febbraio, in ogni caso si può prevedere che il picco sarà tra i più alti degli ultimi anni». «Si tratta di una situazione che il sistema sanitario veneto fronteggia con un’organizzazione oramai collaudata – dice l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – che è in grado di rispondere con efficacia a tutte le necessità delle persone, a cominciare dalla capacità di assorbire, con la professionalità dei sanitari e un’organizzazione il più elastica possibile, il pur forte aumento degli accessi ai Pronto Soccorso». Il Rapporto della Direzione Prevenzione, indica che l’età maggiormente colpita è la fascia di bambini tra gli zero e i quattro anni, che con un’incidenza di 44,47 casi per mille residenti. Continua la sorveglianza delle forme gravi e complicate. Ad oggi sono pervenute 26 segnalazioni di complicanze legate all’influenza conformi alla definizione delle circolare ministeriale.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 17