Il nostro giornalista Lorenzo Fabiano ha provato ieri un monopattino elettrico

La app, la guida, il conto
Così si gira in monopattino

Un giro di 24 minuti a quasi 5 euro. Il nodo del parcheggio, la ditta: «Punto critico»

di Lorenzo Fabiano

1 Il nostro giornalista Lorenzo Fabiano ha provato ieri un monopattino elettrico

2 Il mezzo si sblocca con un codice «OR» dal cellulare

3 Sull’app, appare la mappa con la geolocalizzazione dei mezzi disponibili

Manubrio, asse portante e due belle ruotine: in monopattino ci andavamo da ragazzini, ma ora anziché le nostre gambe, a spingerlo è un motorino elettrico. Mica una differenza da poco. Anche nel centro di Verona la novità impazza, e così a farci trasportare in piedi sul futuro ci siamo messi anche noi, che ragazzini non lo siamo più da tempo, ahinoi. È un mondo che va a palmo di dito e che gira sul telefonino, o meglio lo smartphone, come lo chiamano quelli bravi: scarichi la app chiamata «Bit Mobility», ti registri inserendovi i tuoi dati, scegli la tua password, abbini la tua carta di credito, e il gioco è per lo più fatto. Poi spetta solo a te. Così dopo aver ottemperato alle richieste del prologo, ieri mattina abbiamo battezzato il monopattino.

La prima cosa è trovarne uno tra i quaranta disponibili: nessun problema, attivi il tuo cervelletto elettronico sull’applicazione e come d’incanto ti appare la mappa di Verona con la posizione in tempo reale di ciascun monopattino con persino l’indicazione del livello di batteria. Ne abbiamo prelevato uno in piazzetta Pescheria, avendo però prima notato che qualcuno ne aveva appena depositato un altro, magari per andare a farsi un caffè al bar, nello stallo riservato al parcheggio dei disabili.

«Quello del parcheggio è un punto critico; noi raccomandiamo il rispetto delle norme, ma c’è chi se ne infischia – ammette Michela Crivellente, amministratore di Bit Mobility srl, che ha avuto l’idea di importare in Italia il monopattino elettrico dopo un viaggio negli Stati Uniti, dove è già molto diffuso –
Ci è capitato di trovare un monopattino lasciato sul tetto di un’auto in sosta.
C’è anche chi ha provato a portarselo via. Inutilmente, perché il mezzo è monitorato da un Gps e una volta bloccato non funziona.
Come tutte le novità, richiede tempo, ma c’è bisogno anche di un po’ di senso civico da parte di tutti».
In questa circostanza, la parte di quelli dallo spiccato senso civico, l’abbiamo una volta tanto recitata noi, spostandolo quel monopattino fuori dallo stallo disabili, un metro più in là, al fianco dei motorini.

Poi è finalmente arrivato il momento tanto atteso: eccolo il nostro mezzo, il nostro piccolo Sputnik a due ruotine.
Protagonista, manco a dirlo, il telefono: un click e si parte.

Il telefono fissato sul manubrio è il tuo computerino di bordo sul quale controlli la carica di batteria. Prima, un giretto di warm up (riscaldamento), perché sarà anche un monopattino, ma vorremmo pure dargli del tu. Trovata la confidenza, siamo partiti seguendo i pedali delle biciclette alla volta di Piazza Bra: già, le biciclette, ma vuoi mettere noi sul monopattino!

Tutto è filato via liscio, tranne le vibrazioni sui sampietrini che ti scuotono come un Campari nello shaker. Detto questo, l’arrivo in Piazza Bra ha assunto toni trionfali, quanto quelli di Eddy Merckx quando al Tour sfilava sugli Champs Èlysèes. Una breve pausa, e quindi ci siamo diretti sulla via del ritorno alla base per le vie del centro storico.
Dato l’ok sul telefonino alla fine della corsa, abbiamo risposto il monopattino a fianco delle biciclette in Via Nizza. Poi il report, ribadito anche per mail: tempo di noleggio 24 minuti; distanza percorsa 3,14 km; spesa 4,66 euro, di cui un euro di costo fisso per lo sblocco in avvio. Non proprio a buon mercato, ma praticità e velocità hanno pur sempre il loro perché. Se ci mettiamo che ci siam pure divertiti (ebbene sì, lo confessiamo), allora tutto torna.

Meno, le modalità di parcheggio del mezzo: come detto, la società che lo gestisce raccomanda esplicitamente il rispetto delle norme.
Dalla Polizia Municipale fanno sapere che la multa in caso di sosta al di fuori degli stalli per bici e moto ammonta a 42 euro; mica bruscolini. I vigili avranno il loro bel daffare. Ma d’altronde dove non arriva la carota, tocca al bastone.

 

Tratto da: Corriere di verona

Data: 28/10/2019