Genitori e docenti durante i lavori per realizzare la biblioteca della scuola

ISTRUZIONE. Oggi via al mercatino alle medie Fincato-Rosani. L’obiettivo è ripristinare l’ora di narrativa con la lettura di un romanzo a puntate
I materiali vengono comprati con il fondo scolastico e il contributo dei genitori. La docente: «Ma abbiamo un progetto ambizioso e cerchiamo aiuti esterni»
LAURA PERINA

Con ramazze e olio di gomito per allestire la nuova biblioteca. Una quarantina fra genitori e insegnanti della scuola media Fincato-Rosani di via Badile, in Borgo Venezia, sono al lavoro nel fine settimana e nei ritagli di tempo per sgomberare il seminterrato inutilizzato dell’istituto e far posto a una sala lettura. Il prossimo passo è la tinteggiatura, poi si dovrà procedere all’acquisto delle librerie e al montaggio.«I materiali» spiega Caterina Aversana, docente di lettere «verranno comprati coi fondi della scuola e il contributo delle famiglie, in forma volontaria. Ma il progetto è ambizioso, per cui cercheremo finanziamenti esterni». Invece i volumi con cui si riempiranno gli scaffali sono eredità di una collezione che si sta alimentando da anni. Probabilmente non basteranno, per questo la scuola ha programmato una serie di iniziative di autofinanziamento per acquistarne altri. Oggi prende il via un mercatino del libro nell’atrio della scuola, è aperto a tutti e prosegue fino lunedì 29, ogni pomeriggio dalle 16 alle 18. La libreria per ragazzi L’Aquilone, che ha fornito il materiale, corrisponderà alla scuola una percentuale del ricavato in libri nuovi di zecca.In più, fino a domenica 28 si può contribuire acquistando un volume alla libreria Pagina 12 di corte Sgarzerie, che poi lo destinerà alla biblioteca dell’istituto nell’ambito dell’iniziativa di promozione della lettura #ioleggoperché. «L’obiettivo di tutta l’operazione», sottolinea Aversana «è anche ripristinare la famosa ora di narrativa», ovvero la lettura “a puntate” di un romanzo in classe, «che nel tempo si è ridotta fino a scomparire. Oltre a promuovere l’amore per la letteratura, questa pratica aiuta l’integrazione degli studenti che arrivano da altri Paesi».Le Fincato-Rosani contano 360 alunni e la percentuale di ragazzi stranieri è alta, circa il 40 per cento. «Conoscono l’italiano», precisa l’insegnante. «Si tratta invece di affrontare autori che provengono dalle diverse culture, per aprirsi a nuovi mondi e avvicinarsi gli uni alla sensibilità degli altri». Così ha avuto origine l’iniziativa «Più libri più liberi» coordinata dalla professoressa Maria Teresa Capitani. A cadenza mensile, per tutto l’anno scolastico, alunni, insegnanti e famiglie promuoveranno reading ad alta voce sul territorio dedicati a diversi argomenti.Del primo, ieri sera a Pagina 12, il filo rosso è stata l’integrazione.I prossimi riguarderanno i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la costituzione italiana, la sostenibilità, i diritti delle donne, la lotta alla mafia. «E alcuni dei nostri ragazzi doneranno un’ora di lettura ai bambini delle scuole materne del quartiere» anticipa Aversana. «Iniziative che sono l’archetipo di ciò che vorremmo realizzare nella nostra nuova biblioteca», sottolinea Roberto Fenzi, vicario del reggente Luigi Franco.«A scuola se ne sentiva la mancanza», nel senso che la collezione libraia dell’istituto «ha sempre viaggiato dove c’era un’aula libera, senza mai avere un ambiente dedicato».E aggiunge: «Stiamo prendendo accordi con altri comprensivi per dare vita a una rete di scambio dei volumi e ottimizzare le spese. Il budget è quello che è: infatti tutte le attività vivono all’80 per cento grazie all’opera volontaria dei docenti, che sono molto affiatati, e del comitato dei genitori con cui abbiamo stretto un legame solido». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratto da: Il giornale L'ARENA

Data: 23/10/2018