I volontari clown dell'associazione di Villafranca

ASSOCIAZIONI. Nato tre anni fa il gruppo «Si Amo i Clown Verona» avvia un corso formativo
Il presidente Sautto: «Vogliamo amplificare l’ascolto con chi sta vivendo situazioni di dolore o di disagio»
Far sorridere e saper ascoltare. Sembra facile, ma quando il «pubblico» è formato da persone malate, piccoli pazienti o anziani con gravi patologie, allora diventa tutto più complesso. Una sfida che loro, i volontari di «Si Amo i Clown Verona» hanno accettato con entusiasmo, come spiega Stefano Sautto, 52 anni, in arte «Panzarotto» che dal 2003 ha intrapreso la «carriera» di clown. Nella vita è un militare dell’Aeronautica, primo maresciallo del Terzo Stormo di Villafranca, e tre anni fa, con altri due amici, Roberta Fattori «Filastrocca» e Consiglia Palumbo «Fiamma» ha fondato il gruppo di volontari, di cui è presidente, a Villafranca, nella parrocchia della Madonna del Popolo, operando principalmente alla Casa di riposo Morelli Bugna.«Abbiamo avuto l’approvazione dalla Regione Veneto e siamo in attesa di una convenzione con l’ospedale Magalini di Villafranca e l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona», spiega Sautto. «Il nostro obiettivo è amplificare l’ascolto empatico con le persone, bambini e adulti. Per questo, oltre ai giochi da clown, cerchiamo di sviluppare temi psicologici, per essere sempre più in sintonia con le persone che incontriamo».Proprio domani parte il nuovo corso formativo per i volontari, precisa Sautto, «per preparare, educare e responsabilizzare gli aspiranti clown volontari a poter saper gestire in modo positivo ogni situazione di disagio, trasformandole in una situazione di benessere, con la giusta consapevolezza e attitudine nel portare la persona, il bambino, in una dimensione di magica atmosfera curativa affinché ogni individuo possa trovare in qualsiasi situazione di disagio o sconforto, la giusta motivazione, e favorire così anche le terapie»Il corso dura cinque giorni, durante i quali i partecipanti oltre a svolgere le previste attività didattiche, vivono un’esperienza arricchente, di riflessione comune di un momento di crescita e cambiamento. Tra le materie di studio riguardano i principi e storia della clownterapia, tecniche di clownerie, le differenze tra clown circensi e clown volontari, il trucco clown, l’abbigliamento e il materiale in corsia, l’importanza della spalla, la comunicazione, il linguaggio del corpo, il paraverbale, la comunicazione assertiva, il palcoscenico in stanza di ospedale, il bambino oncologico, come affrontare il lutto, il burnout cos’è e come evitarlo, l’anziano e il clown, l’approccio con il malato e famigliari, il rapporto clown con il personale ospedaliero e la profilassi. Per informazioni, stefano.sautto@gmail.com.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Note: E.Card.