LA STORIA. L’esperienza di Alessandra, mamma di Jacopo, ha fatto nascere l’associazione Genitori Tosti in tutti i Posti
Ha avviato un forum per i genitori e ha aperto anche una pagina Fb dedicata alla comunicazione per genitori, operatori e studenti.
Dieci anni fa, grazie ad una madre con un ragazzo disabile, è decollata l’associazione Genitori Tosti In Tutti i Posti. Un avvio che ha visto in prima persona Alessandra Corradi, veronese classe 1971, che coinvolta nel mondo parallelo della disabilità grazie al suo primogenito, nato nel 2005, ha deciso di dedicarsi in maniera totale e responsabile a lui e a coloro che hanno gli stessi problemi.Nel 2008, Alessandra, dopo un anno di frequentazioni virtuali su un famosissimo, nel circuito di genitori di figli con disabilità, forum online, ha avviato il progetto di gruppo riuscendo ad coinvolgere dei genitori di tutta Italia, poi chiamatosi Genitori Tosti In Tutti I Posti e dato vita al blog omonimo, in cui scrive con il nick «orsa tosta».Nel 2009 ha aperto il forum dei genitori e l’anno successivo la pagina dedicata sul social network Facebook. Nel 2011 ha ufficializzato il gruppo, registrando l’associazione di promozione sociale con la qualifica di onlus di cui ricopre la carica di presidente. Nel 2013 ha aperto la pagina FB dedicata alla figura dell’assistente alla comunicazione, coinvolgendo non solo i genitori ma anche gli operatori, i docenti, gli educatori, gli editori di libri speciali e quanti operino nel campo della comunicazione per gli studenti con disabilità.Essere tosti, puntualizza Alessandra, «è un bel biglietto da visita che unito alle esperienze ti temprano il carattere, fanno drizzare le antenne nei momenti complessi rendendoci guardinghi, magari anche laddove non è necessario; ma proprio l’esperienza insegna a non abbassare mai la guardia. Se non ti scopri tosto, o lo si diventa in modo naturale, oppure si può imparare, col tempo e dialogando con chi l’esperienza l’ha già compiuta prima. I genitori tosti sono tanti, molti più di quel che si crede. Per me sono stati e sono una risorsa formidabile». Alessandra spiega che se una famiglia si rivolge all’associazione, viene seguita per tutto il percorso necessario a risolvere il problema per cui si era messa in contatto. «Non è necessario che la famiglia risieda fisicamente vicino a noi. Al 99 per cento dei casi riusciamo a risolvere, senza spese da parte della famiglia. Non chiediamo nemmeno di rimborsare eventuali spese. Chiediamo però di sostenere l’associazione o associandosi o donandoci il 5×1000 o con un’erogazione liberale, a discrezione. Oltre a seguire le famiglie siamo impegnati in campagne di sensibilizzazione, progetti, iniziative, seguiamo gli iter legislativi, lanciamo petizioni o sondaggi e cerchiamo di tenere informati i genitori su quello che succede tramite la pagina FB della nostra associazione. Cerchiamo di collaborare con altre associazioni, enti e anche amministrazioni, al fine di ottenere buoni risultati per tutti». Per contatti c’è l’e-mail genitoritosti@yahoo.it.Da Alessandra, madre di altri tre figli e che usa un locale dove abita come sede dell’associazione, parte un appello: «Il sostegno al Genitori Tosti è fondamentale per portare avanti le iniziative che ci siamo prefissati. Grazie agli associati e a chi devolve il proprio 5 per mille è possibile mantenere viva la rete di relazioni che consentono il coinvolgimento e la condivisione sulle problematiche che si riscontrano nei vari ambiti della quotidianità: la sanità, la scuola, il lavoro, i rapporti con le istituzioni, lavorando per eliminare le barriere culturali e sociali».Il contributo aiuta inoltre alla gestione del sito e delle altre pagine sul web. I fondi raccolti saranno utilizzati per organizzare e sostenere gli incontri con le famiglie, i convegni sulle tematiche della disabilità nei territori e con le associazioni e le persone interessate, donazioni di attrezzature ed ausili per agevolare le persone con disabilità e per sviluppare progetti.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Note: Renzo Cappeletti