Fasi della lavorazione nella sede di via Raggio di Sole

L’antico laboratorio Melegatti di corso Porta Borsari

Alla morte di Domenico Melegatti, nel 1914, ereditò la nipote, Irma Barbieri, sposata con Virgilio Turco stretto collaboratore di Melegatti il quale gestiva il negozio aperto a Milano in corso Vittorio Emanuele. Alla morte di Virgilio Turco e Irma Barbieri l’azienda passò ai figli Antonio, Giuseppe, Carolina, sposata con Ronca, e Lorenza Turco. Le famiglie Turco e Ronca ereditarono, dunque, la Melegatti. Negli anni l’azienda crebbe e, dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Casa del Pandoro Melegatti diventò una srl. Nel 1951, venne aperto il primo stabilimento industriale a produzione automatizzata, in via Raggio di Sole. Lo sviluppo divenne sempre maggiore negli anni Sessanta, quando i prodotti Melegatti vennero venduti non solo nei negozi di pasticceria, ma anche nei primi supermercati. Nel 1983 si inaugura il nuovo stabilimento a San Giovanni Lupatoto.Come si legge nella biografia di Domenico Melegatti pubblicata nel Dizionario Biografico dei Veronesi dell’Accademia di Agricoltura, il pasticcere inventò anche altri dolci che però non ebbero la fama del pandoro: i confetti vanigliati, chiamati Ghiaia dell’Adige e nel 1904 creò anche il Pan reale, in onore del re Umberto I, assassinato alcuni anni prima. Gli ingredienti erano farina, vaniglia, mandorle, gelatina di cedro, burro di cacao. Inoltre, creò anche dadi per il brodo e l’estratto di carne. Originali anche i suoi studi sulla conservazione degli alimenti: per mantenere fresche le uova, una delle sue materie prime, pensò di seppellirle nella calce. Per quanto riguarda lo stampo a piramide tronca con la base a stella a otto punte che dà origine alla forma del pandoro, le biografie di Melegatti sono divise: c’è chi dice che fu una sua idea e chi invece sostiene che questa forma fu disegnata dal pittore concittadino Angelo Dall’Oca Bianca. Altri sostengono che Melegatti vide questa curiosa struttura geometrica in una tela del pittore veronese e la riprese per il suo dolce.

Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 30/05/2018

Note: M. CERP.