Sarà un fine settimana all’insegna dei controlli per arginare la movida quello che si profila all’orizzonte.E non soltanto in città visto che con la possibilità di spostamento ci sarà chi decide di recarsi al lago o sulle nostre montagne.Ieri mattina, il prefetto Donato Cafagna, al tavolo, o meglio al video, visto che il Comitato da mesi si tiene via web, ha chiesto alle forze dell’ordine di incentivare i passaggi in alcune piazze cittadine, soprattutto nella fascia oraria che va dalle 19 all’una di notte.A dare man forte a breve arriveranno altri 27 militari di «Strade sicure», che si aggiungono ai 60 che già stavano operano a Verona.«Purtroppo troppe persone, soprattutto giovani, tendono ad affollare alcune zone», ha detto il prefetto che ha annunciato ulteriori controlli in piazza Erbe, corso Porta Borsari, via Stella e piazza Corrubbio e Pozza.Il rappresentante di governo ha inoltre ribadito di aver ipotizzato, in accordo con il sindaco Federico Sboarina l’eventuale anticipazione dell’orario di chiusura di alcuni locali se non verranno rispettate le disposizioni.«Anche le categorie sono state sensibilizzate», ha detto Cafagna, «è necessario somministrare bevande soltanto alle persone sedute ai tavoli se c’è plateatico o all’interno del locale. Soltanto in questo modo possiamo cercare di limitare gli assembramenti. Non vorremmo arrivare a soluzioni estreme, e non accadrà se ci sarà il rispetto delle regole», ha concluso il prefetto. Il problema riguarda soprattutto i bar, visto che i ristoranti e le pizzerie stanno registrando una ripresa sottotono. In provincia saranno soprattutto i carabinieri a fare in modo che siano rispettate regole e distanze nella zona costiera del lago, da Peschiera del Garda a Malcesine sino ai confini con il Trentino. I controlli dei carabinieri costituiranno anche un’occasione per ricordare ai cittadini, le corrette modalità e gli obblighi derivanti dall’utilizzo delle mascherine e dei guanti, evitando in tal modo che involontari comportamenti, possano costituire oggetto di sanzione.«Oggi la parola d’ordine è sparpagliamoci» aggiunge il sindaco Federico Sboarina. «Dopo l’invito a rimanere a casa e ad essere responsabili, in questa fase possiamo tornare a goderci il centro, a frequentare bar e ristoranti, a essere turisti nella nostra città, facciamo tutto ma senza creare assembramenti. Verona è grande e ci permette di farlo, in sicurezza, anche nelle piazze tradizionali per gli incontri c’è spazio per tutti. Non serve cercare un colpevole, c’è bisogno che ognuno di noi dimostri buon senso. In altre città i sindaci sono stati costretti a nuove limitazioni, la legge ce lo consente, ma io non voglio arrivarci, non voglio fermare la ripartenza economica delle nostre attività commerciali. Ai diversi problemi di questa fase, la città e le istituzioni rispondono in maniera compatta. Anche per questo i controlli mirati ai comportamenti di sicurezza saranno portati avanti per limitare il numero di chi ancora non ha capito che basta poco per tutelare la nostra salute. Se questo verrà compreso da tutti, proseguirà la discesa verso il ritorno alla nuova normalità. Mascherine e distanze bastano per evitare nuovi contagi. Nel frattempo» conclude Sboarina «l’arrivo di altri uomini dell’Esercito sarà un ausilio importante per presidiare il nostro territorio. Sono il frutto della richiesta che avevo fatto ancora a marzo assieme al Prefetto, quando eravamo in pieno lockdown e i controlli erano al massimo, ci aiuteranno nella fase 2».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 23/05/2020

Note: Alessandra Vaccari - Simone Antolini