La Valdonega nel mirino dei topi d’appartamento si mobilita e attraverso il proprio Comitato di Quartiere fa sentire la propria voce. Un tentativo di furto sventato pochi giorni fa in Via Marsala rappresenta solo l’ultimo episodio di piccola criminalità appartenente ad una lunga serie. Da tempo infatti le abitazioni del quartiere sono teatro di visite sgradite. La gente non si sente più sicura nemmeno tra le proprie mura domestiche, e ha deciso di dire basta, riunendosi a raccolta in un’assemblea spontanea presso la Parrocchia di San Benedetto in Via Marsala, che ha visto la presenza dei rappresentanti del Comitato di Quartiere, la presidente della Seconda Circoscrizione Elisa Dalle Pezze, e il consigliere Marco Vantini. Nutrita e accorata la partecipazione dei residenti, che a più riprese hanno espresso la propria preoccupazione nel sentirsi soli ed indifesi di fronte a ripetuti atti di criminalità.

Il Comitato di Quartiere, costituitosi la scorsa estate, ha avviato una raccolta firme per attirare l’attenzione delle istituzioni su tre punti fondamentali: sicurezza, viabilità, e servizi sul territorio. L’installazione di telecamere e un maggior pattugliamento delle forze dell’ordine sono le due richieste maggiori in fatto di sicurezza; per quanto concerne la viabilità, i cittadini chiedono una più efficace regolamentazione della sosta, ma soprattutto l’istallazione di OK Velo in prossimità della scuole di via Nievo, punto nevralgico particolarmente a rischio, e lungo i due accessi alle Torricelle di via Dei Colli e via Castello San Felice, trasformati da tempo in circuiti motoristici senza controllo.

Come suggerito da Elisa Dalle Pezze, è emersa l’idea di seguire l’esempio di quanti hanno aderito all’Associazione Controllo del Vicinato (ACdV) costituita nel 2013 sul modello di quanto già avviene in altri paesi europei e composta da una rete territoriale di volontari e specialisti volontari che forniscono consulenza e supporto alle amministrazioni comunali, alle associazioni locali e a privati cittadini che intendono sviluppare nel proprio territorio programmi di sicurezza partecipata e organizzare gruppi di Controllo del Vicinato. Posto che i cittadini si diano da fare cooperando anche attraverso lo strumento delle chat sugli smartphone, la petizione chiede senza mezzi termini alle istituzioni di dare un segnale di presenza e coinvolgimento.

Lorenzo Fabiano

Tratto da: Verona in

Data: 9/02/2018

Note: Lorenzo Fabiano