Ex Macello: la parte retrostante che affaccia sull'Adige oggi colma di rifiuti

DEGRADO. Fino all’estate scorsa nell’area comunale ai Filippini c’era il locale aperto al pubblico
Sfrattati per morosità i gestori, immobile sequestrato dal tribunale Restano cibo abbandonato, sacchi di immondizia e mobili sfasciati.
Fino all’estate scorsa, qui c’era la pizzeria Salemme. La pizza era alla napoletana, si potevano mangiare anche altri piatti ed era un modo di respirare un poca di aria fresca nelle afose serate veronesi. All’interno un ampio spazio, molti i tavoli e cenare sulla terrazza esterna, mentre attorno brillavano le luci della sera, ti faceva sognare di essere su un bateau mouche, soltanto che sotto al posto della Senna scorreva l’Adige.Fine delle trasmissioni romantiche. La pizzeria non c’è più. Restano a ricordarlo, spiando dalle vetrate all’ingresso dell’area dell’ex macello ai Filippini, tavoloni abbandonati, banco bar in disuso. Ma se si ha voglia di curiosare e si attraversa il cortile interno, lo scorso che fa bella mostra di sè, giusto per restare in Francia, è più da banlieue degradata.Per arrivare al retro della pizzeria si passa sotto una galleria dove ci sono degli uffici del Comune, quindi si arriva ad una sorta di piccolo cortile interno da cui si accede anche da un cancelletto chiuso.Qui all’esterno ci sono accatastati un vecchio forno, una casetta di legno con un altro forno all’interno, decine di sacchi dell’immondizia.Accanto c’è una porta a vetri di quelle che si aprono a spinta dall’interno. Il cartello con scritto «Area videosorvegliata» non ha evidentemente impedito a qualche sbandato di esserci andato a vivere.A terra c’è una ormai putrida confezione di gamberi. La scadenza a febbraio indica che da poco era stata portata lì. C’è persino un barattolo di Nutella aperto e abbandonato. Al piano terra non ci sono giacigli. Ma l’immobile ha un piano anche sopra, dove un tempo, quando la pizzeria era attiva, dormiva il personale. Nell’area dell’ex Macello ci sono attività commerciali, uffici comunali, sedi di associazioni. C’è un custode che ogni sera chiude il portone principale, quello che dà su via Pallone. Spesso in sala Birolli ci sono mostre. In questo periodo ci sono gli scatti fotografici della mostra «Istinto urbano».Non si è mai visto un senza tetto, o uno sbandato passare durante il giorno. Ma le tracce del passaggio umano e clandestino ci sono.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 9

Data: 4/03/2019

Note: Alessandra Vaccari