image

AMARCORD. Festa per i 40 anni del gruppo fondato da don Zocca
Era nata a Borgo Trento come Associazione Puma Guidotti: «Alla Pbt ho lasciato un pezzo di cuore»
Il presidente Corradi: «Cerchiamo nuovi volontari»
L’attuale direttivo della Polisportiva Borgo Trento che ha festeggiato quarant’anni

Borgo Trento, una cena tra nuovi atleti e vecchi amici: la Polisportiva ha spento 40 candeline. «Sono già 40», hanno ricordato i 150 invitati al ristorante «La Cola» di Avesa venerdì scorso.Tante sono le pagine di storia sfogliate attorno alla torta che festeggia il quasi mezzo secolo dalla fondazione della «mitica» Pbt. C’è tempo per fermarsi a quel primo «tratto», quello che portava il nome di Associazione Sportiva Puma e che fissa sul calendario una data: 1977. Erano i tempi di una «squadra a sette che giocava ancora con i colori nero e verdi» ed era stata voluta da don Renzo Zocca, mai dimenticato.Poi, il cambio dei colori negli attuali bianco, giallo e blu con quella voglia di risultati che puntò le basi dell’odierna Polisportiva Borgo Trento guidata da Mattia Corradi assieme al suo vice Paolo Padovani. Ritorna la squadra che su tutte ha regalato le più grandi soddisfazioni: quella della promozione in seconda categoria e capitanata da Sergio «Chicco» Guidotti, figlio di Tino, presidente dell’Hellas dello scudetto, aveva militato lui stesso nei gialloblù con qualche apparizione in serie A. Poi, aveva allenato nella Pbt dove «ho lasciato un pezzo di cuore», confida. «C’ero da ragazzino quando è stata fondata e a 23 anni sono tornato ad essere allenatore dell’allora under 23 (attuale terza categoria), scegliendo di esserci passando dalla serie D in cui militavo. Sono rimasto per quindici anni». Tra i tavoli i ricordi si accavallano e tra tutti riemerge il campionato di calcetto che un tempo si giocava nel campetto accanto alla chiesa di San Pietro Apostolo, un riferimento per molti giovani e che richiamava più generazioni di ragazzi.«Erano gli anni dove le squadre erano composte da amici», ricordano alcuni ex atleti. «E sono conservati ancora tutti i tabelloni delle gare». A militare nella Bpt è anche Andrea Hinegk, che veste i panni del Dio de l’Oro durante il carnevale veronese. «Alla fine degli anni ’80 ero in forza agli atleti del tennis tavolo e con buoni posizionamenti regionali ed uno nazionale», rivela. Accanto c’è un volto noto di Zelig: Nicola Ludovici, che militava tra gli amatori calcio. «Ricordo tanto sport», dice. «Molto divertimento e un gruppo importante di amici con tanta voglia di stare assieme. Un sentimento vivo tutt’ora. Lo sport come nella vita offre momenti diversi, anche negativi. E insieme si superano».Leopoldo Hinegk, invece, è tra gli storici presidenti e il suo ricordo è «di un clima familiare dove il ritrovarsi nella sede era un tutt’uno con varie discipline sportive praticate. C’era molta unità». Tra gli sport attuali un forte interesse riscontrano il golf e la pallavolo. A sfatare il pensiero comune che il primo sia uno sport costoso è lo stesso presidente della Pbt, Corradi: «Costa meno dello sci». Di successo anche la pallavolo e non lo nasconde Lorenza Sboarina: «Ogni anno siamo saliti di categoria ed ora militiamo in serie B amatoriale, pensando alla serie A».Cosa manca oggi? «Abbiamo poco volontariato», commenta il presidente Corradi. «Sono poche le persone disponibili a prendersi un incarico e viene un po’ meno lo spirito di gruppo che si viveva un tempo. Non essendo una squadra di "paese" facciamo più fatica ad avere disponibilità e, a questo, si aggiunge la mancanza di un impianto sportivo».L’assessore allo Sport Alberto Bozza ha ripercorso le sue prime esperienze sportive proprio nella Pbt dicendo che è «tra le più belle pagine dello sport veronese. Una Polisportiva portata avanti in un quartiere che non possiede un proprio impianto sportivo e, quindi, con molta fatica». Tra i presenti alla cena anche l’assessore al Bilancio Pier Luigi Paloschi, la delegata provinciale Figc, Barbara Zampini, il presidente di Valpolicella Benaco Banca, Gianmaria Tommasi, i presidenti della Polisportiva Nievo, Alberto Borghetti, e dell’Usd Cadore, Francesco Bonturi. Con loro pure il candidato sindaco Federico Sboarina che ha ricordato come «lo sport insegna nella vita». © RIPRODUZIONE RISERVATA

 NULL

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 8/05/2017

Note: "Cronaca"Da pag. 13 - Cerpelloni