Da sinistra, Filippo Rando, Paolo Padovani e Paola Bressan

BORGO TRENTO. Raduno di fine anno con l’assessore allo Sport, Rando

Il presidente: «Avremo tre allenatori Uefa. Siamo una realtà che si fonda su valori sociali ed etici»

Borgo Trento, la Polisportiva guarda al futuro: tre allenatori Uefa per nuovi traguardi. Alla cena di fine anno, che si è tenuta lo scorso sabato al Ristorante pizzeria «Dolce Gusto» di Parona, hanno partecipato circa 180 tesserati tra dirigenti, atleti e genitori a fronte di un complessivo che arriva a 300 iscritti alla Polisportiva.Erano presenti l’assessore allo Sport, Filippo Rando, e la consigliera comunale, Paola Bressan. Il vice presidente e responsabile settore Calcio, Paolo Padovani, definisce la Polisportiva Borgo Trento nata 41 anni fa con il nome di Associazione sportiva Puma, era il 1977, una «realtà apolide e senza una identità territoriale», poiché nel quartiere non c’è un campo dove allenarsi e disputare le gare.Neppure il campetto accanto alla chiesa di San Pietro Apostolo è rimasto. C’è chi lo ricorda ancora come un punto di riferimento per tutto il quartiere. Indelebili anche le fotografie di tornei a sette con i colori nero verdi di quella squadra voluta da don Renzo Zocca.Ma, la Polisportiva Borgo Trento «nella seconda circoscrizione è una delle poche che resiste», precisa il vice presidente. «Credo sia un caso. O forse, non lo è sostenuta com’è da valori sociali ed etici anziché competitivi». Anche, se per il prossimo anno un occhio ai risultati ci sarà: «Saremo una delle poche società sportive che nelle maggiori categorie del settore calcio avremo tre allenatori iscritti Uefa».«Inizia, così, un percorso anche verso la competizione», commenta Padovani. Le discipline proposte dalla polisportiva sono molteplici e si va dal calcio al golf, dalla vela al basket, dal calcetto alla pallavolo e al calciotto. Molti atleti vengono da «fuori quartiere», ma non sono neppure pochi gli iscritti che risiedono nel borgo e, negli ultimi anni, sono pure in costante aumento. Il settore calcio risiede da nove anni a Quinzano e questo è un tema che più volte è ripercorso durante la serata.La mancanza di spazi verdi nel quartiere di Borgo Trento è nota e non ci sono neppure tante alternative.Andare altrove, pertanto, è una soluzione quasi obbligata. Il dito però è puntato contro la qualità dell’impianto di Quinzano, da tempo sotto accusa per una riqualificazione attesa e non accora arrivata. A dare una speranza è lo stesso assessore allo Sport, Rando: «So che il campo da calcio a Quinzano non è messo bene e non fa onore al Comune. Non posso promettere nulla, ma l’impegno per sistemare l’impianto c’è e resta. Non sono ancora in grado di definire una data per l’avvio dei lavori, ma li faremo».Le associazioni sportive gravitano attorno al volontariato e una parola sulla sua importanza è venuta dalla consigliera Bressan che ha sottolineato anche come «lo sport aiuta a crescere in modo sano».Il programma della serata è passato alla consegna dei riconoscimenti a chi ha raggiunto risultati sportivi e a chi si è impegnato credendo nello spirito della Polisportiva. Come anche agli sponsor e tra questi a Valpolicella Benaco Banca, dato nelle mani del suo presidente Gianmaria Tommasi.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 12/06/2018

Note: Marco Cerpelloni