Marco Padovani, Polato, Tacchella e Alberto Padovani in municipio

AZIENDE COMUNALI. Il servizio comprende anche la pulizia dei parchi
Sarà estesa in tutti i quartieri e non soltanto in centro Amia: «Bilanci risanati, e senza aumentare la Tari»
Raccolta rifiuti e pulizia di parchi e giardini anche la domenica e nelle giornate festive. Quindi tutto l’anno. E senza aumentare la Tari, la tassa rifiuti. È la soluzione adottata dall’Amia, l’Azienda municipale di igiene ambientale, che destina una quarantina di operatori in servizio nei quartieri di tutte e otto le circoscrizioni, garantendo così lo svuotamento del secco, ma anche la gestione dei parchi e delle aree verdi e la pulizia dei cestini.È la nuova attività dell’Amia, in vigore da questo mese. Il servizio festivo, infatti, nei giorni segnati di rosso sul calendario era effettuato soltanto in centro storico per far fronte all’elevato afflusso turistico. «La raccolta sarà quindi potenziata in maniera capillare su tutto il territorio, con un miglioramento del servizio a parità di costo per i cittadini perché l’imposta sui rifiuti rimarrà invariata», dicono il sindaco Federico Sboarina, gli assessori agli enti Daniele Polato e a strade, giardini e circoscrizioni Marco Padovani, con il presidente dell’Amia Bruno Tacchella e il vice Alberto Padovani. Il nuovo servizio consiste nello svuotare i grossi cassonetti metallici del secco e nel rimuovere dei rifiuti scaricati abusivamente fuori dai bidoni. Amia, come illustrato dagli amministratori, ha da poco avviato anche uno specifico servizio per eliminare le erbacce infestanti che crescono a bordo strada e sui marciapiedi, rimuovendo i residui di terriccio e di fogliame che si depositano nei mesi invernali sotto le auto in sosta nei quartieri.«Dopo il grande lavoro portato a termine l’anno scorso per risanare il bilancio di Amia», spiega il sindaco, «abbiamo previsto per il 2020 consistenti investimenti per migliorare la raccolta dei rifiuti e aumentare la tecnologia e l’innovazione, senza alzare la Tari». L’assessore Polato si sofferma sull’aspetto più tipicamente aziendale. «Abbiamo studiato bilanci, risanato i conti e ripensato gli investimenti e ora finalmente, anche grazie agli accordi sindacali e alla disponibilità dei dipendenti, possiamo potenziare il servizio di raccolta rifiuti». L’aumento della base imponibile, «frutto dei nuovi controlli sul pagamento della Tari che dovrebbero consentire a Solori di recuperare un milione e mezzo, ci permetterà, inoltre, di incrementare ulteriormente tecnologie e strumentazioni e assumere nuovo personale, senza toccare le tariffe, nemmeno per l’aumento Istat. Dopo l’introduzione dei cassonetti intelligenti, ora interveniamo nelle circoscrizioni anche la domenica».L’attenzione «non si limiterà solo alla raccolta dei rifiuti nel fine settimana, ma riguarderà anche e soprattutto il settore giardini, con operatori dedicati alla gestione delle aree verdi, specialmente dove vi è più necessità», puntualizza Padovani.Tacchella rimarca che «una gestione oculata, importanti sacrifici ed efficienza hanno portato risultati economici straordinari, nonostante la difficile situazione ereditata Ricordo che, per quanto riguarda la Tari, Verona è una delle città meno care, visto su 100 capoluoghi solo otto hanno una tariffa più bassa». Una famiglia tipo a Verona «paga 193 euro, quando in Veneto la media è di 230 euro e in Italia di 300. A Roma la cifra media è di 440». Gli investimenti dell’Amia? Sono stati di 3,5 milioni, nel 2019, e di 6,5 nel 2020. E oltre 4,5 milioni veranno spesi da Amia «per la bonifica del manganese delle discarica di Ca’ Nova, a Verona».Alberto Padovani conclude ricordando che «al termine di un anno molto impegnativo per l’azienda, ora siamo in grado di aumentare l’attenzione e la qualità del servizio anche nei quartieri».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 12/02/2020

Note: E.G.