Le mura a San Zeno in Monte durante la Muralonga

RIGENERAZIONE URBANA. L’amministrazione Sboarina presenta la variante urbanistica che indica la via dello sviluppo.
Parchi, mura, bastioni: accordo nella gestione fra pubblico e privato, più qualità e servizi. Piano di riconversione di edifici su quasi quattro milioni di metri quadrati.
Linea verde per la Verona del futuro. Che disegna «un mosaico» per la «rigenerazione urbana», con una maxi-variante urbanistica. Cioè? Valorizzare la cinta delle mura magistrali, i bastioni e forti, con accordi di gestione tra pubblico e privati. Creare corridoi ecologici con piste ciclabili, pedonali ed equestri nella zona delle mura, del parco dell’Adige e sulle colline. E ancora: migliorare la qualità di aree pubbliche dimenticate, con maggiori servizi.Inoltre: facilitare, con incentivi pubblici, un piano di riconversione di edifici e comparti privati, su quasi quattro milioni di metri quadrati. Ripensare poi la pianificazione turistica e ricettivo-alberghiera, dopo che la variante 23 ha previsto già un aumento del 30 per cento di edifici destinati a questo. Sono gli obiettivi principali della variante urbanistica 29, a cui l’Amministrazione comunale ha cominciato a lavorare.SVILUPPO. «La 29 è la “nostra” variante urbanistica, con la nostra idea di città. Conterrà le linee di sviluppo per Verona dei prossimi 20 anni. E si parte da una prospettiva completamente ribaltata rispetto al passato, in cui è la politica a indirizzare il futuro e a ricomporre la frammentazione della città attraverso una visione complessiva e condivisa». Sono parole – con implicito riferimento alle due Amministrazioni Tosi – del sindaco Federico Sboarina, presentando la mozione con l’assessore all’urbanistica, all’edilizia privata e all’ambiente, Ilaria Segala, e una nutrita rappresentanza di consiglieri comunali di maggioranza. A parlare di «mosaico» e di «rigenerazione urbana», sono gli stessi sindaco e Segala, illustrando il percorso amministrativo e i contenuti di questa variante 29, la prima vera e propria dell’Amministrazione Sboarina, essendo stata la numero 23 una rimodulazione di quella dell’Amministrazione Tosi.PASSO AVANTI. La 23, rivista da Sboarina, si caratterizza per una maggiore tutela della città pubblica, a cominciare dall’ex Arsenale, della collina e della aree a forestazione, oltre che per la diminuzione delle dimensioni commerciali e residenziali a favore di quella turistico-ricettiva. Ora, puntualizza il sindaco, citando i contenuti della 29 approvati dall’ultima giunta, «lavoriamo per la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente, valori assoluti che contraddistinguono la mia Amministrazione e che, nel 2018, è impensabile possano diventare appannaggio di una corrente politica piuttosto che di un’altra. Noi siamo di centrodestra, io mi qualifico di destra, ma questi temi non hanno colore».INCENTIVI. La Segala cita poi il Piano della mobilità sostenibile e quello per eliminare la barriere architettoniche e sottolinea che «abbiamo già avviato il dialogo con la Regione per ottenere gli incentivi a favore degli interventi di recupero e riqualificazione di aree private. Aumenteremo, poi, di 120mila metri quadrati, le aree per la riforestazione». L’obiettivo è far rientrare tutta la pianificazione nella maxi-variante 29.«Con la 23 abbiamo ridotto le zone commerciali, per tutelare la città pubblica con maggiori servizi, poi abbiamo aperto una commissione temporanea sul futuro dell’Arsenale, quindi abbiamo aperto un confronto, con l’aiuto di esperti, su futuro dell’ex lanificio Tiberghien e ora anche sul’ex manifattura Tabacchi. Ora, in questo grande lavoro per la 29, sarà fondamentale il lavoro dei consiglieri comunali, per raccogliere le istanze del territorio»

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 10

Data: 5/07/2018

Note: Enrico Giardini