Un momento della manifestazione di ieri pomeriggio in piazza dei Signori

LA MANIFESTAZIONE. Piazza dei Signori gremita di genitori e ragazzi, come in altre città, per chiedere il ritorno in classe
Accolta la richiesta di aprire tavolo tecnico per la ripresa di settembre «Una vittoria». Il sindaco: «Siamo stati precursori, obiettivi condivisi»

Un no categorico alla didattica a distanza, bollata come «didattica da dimenticare» e «didattica dell’emergenza». Un enorme sì alla scuola in presenza. «Siamo stanchi, prof. ci manchi!», «La scuola si difende andandoci» e «Uno, nessuno, centomila… in classe», sono alcuni degli slogan che bimbi, ragazzi e genitori hanno sventolato e scandito ieri pomeriggio in una piazza dei Signori gremita di mamme e alunni – qualche papà e anche qualche insegnante – per il flash mob statico organizzato per accendere i riflettori sul tema della ripresa delle scuole di ogni ordine e grado a settembre.L’iniziativa è stata promossa dai tre gruppi di opinione pro-minori e pro-scuola veronesi “E la scuola no?”, “Ridateci la scuola” e “Per chi guarda lontano”, in collaborazione con il comitato nazionale “Priorità alla Scuola”. Manifestazioni analoghe si sono tenute in tutta Italia, facendo scendere in strada migliaia di genitori, bambini e ragazzi in oltre 60 città.Nei giorni scorsi, i comitati sono stati ricevuti in Comune dal sindaco Federico Sboarina che ha accolto la richiesta dei rappresentanti di aprire un tavolo tecnico per la riapertura delle scuole a settembre. Al tavolo dovrebbero sedere rappresentanti di Comune, Provincia, Ufficio scolastico provinciale, Ulss 9 e dirigenti scolastici. E la prima riunione è già stata fissata per il prossimo martedì 30 giugno. «È una prima grande vittoria. Se, come sembra, le linee guida circa la riapertura, il trasporto, gli spazi di cui usufruire oltre le scuole, saranno in capo alle Regioni e agli enti locali questo gruppo di lavoro assume un’importanza fondamentale. Siamo già stati convocati ed è un bene perché il lavoro da fare è molto e il tempo davvero poco», spiega Giulia Ferrari di “Ridateci la scuola”.La lista dei “compiti per le vacanze” assegnata a istituzioni, dirigenti, uffici pubblici, dirigenti scolastici dal ministero della Pubblica istruzione, secondo la bozza del Piano Scuola, è piuttosto lunga. A partire dalla ricognizione degli spazi scolastici ed extrascolastici a disposizione, che spetta agli enti locali, proseguendo per la pianificazione degli scuolabus. «Molti aspetti organizzativi sono demandati ai dirigenti scolastici e il rischio di una disomogeneità di offerta formativa e servizi garantiti è alta. Ci auguriamo che il continuo e costruttivo confronto che verrà da questo gruppo di lavoro possa creare delle linee guida territoriali condivise», aggiungono gli organizzatori.«La preoccupazione dei genitori e di chi ha a cuore l’istruzione dei nostri figli è anche la mia. L’obiettivo condiviso è fare tutto il possibile affinché l’inizio del nuovo anno avvenga, nel rispetto delle regole, ma nella maniera più seria possibile», sostiene il sindaco Sboarina. «Con questo tavolo siamo stati anticipatori perché la Conferenza unificata del ministero chiederà agli enti locali di affrontare le questioni organizzative: spazi, trasporto, precauzioni sanitarie».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 26/06/2020

Note: Ilaria Noro - fotoservizio Marchiori