ROMPETE LE RIGHE. Lezioni finite e tradizione rispettata tra i maffeiani e gli avversari del Fracastoro. Dal 20 la Maturità.
Sono 7.306 i ragazzi e ragazze veronesi che dovranno affrontare una commissione E il consiglio di classe delle Sanmicheli, a maggioranza, ammette Farah alla maturità.
Dopo le interrogazioni in extremis per salvarsi da bocciature e debiti, l’anno scolastico 2017/18 è andato in archivio. E con una buona notizia per Farah Tanveer, la giovane pakistana che aveva denunciato di essere stata portata dai genitori in Pakistan con l’inganno e là sarebbe stata sottoposta a un aborto. Il consiglio di classe ha votato a maggioranza la sua ammissione agli esami alle Sanmicheli. Intanto ieri centinaia di studenti si sono riversati in strada per festeggiare la fine delle lezioni, anche se i tempi del caos totale fuori dagli istituti sembrano tramontati. Hanno funzionato le raccomandazioni dei presidi e gli appelli al senso civico della Polizia municipale, presente in centro storico e davanti alle scuole per controllare che nessuno esagerasse.È filato tutto liscio, conferma il comandante dei vigili Luigi Altamura. Ma non sono mancate le ramanzine soprattutto sul lungadige San Giorgio, teatro della rituale battaglia di fine anno fra i licei classico Maffei e scientifico Fracastoro a suon di sfottò e lancio di uova e farina. Una battaglia che era stata sconsigliata con tanto di circolare del preside del Fracastoro. E poi polemiche anche, vedi altro articolo, per l’abbigliamento degli studenti nell’ultimo giorno di scuola: le bermuda sono consentite o no?E così, mentre la maggior parte degli studenti si prepara alle vacanze estive, comincia la fase dello studio full immersion per i 7.306 ragazzi e ragazze veronesi a cui toccano gli esami di Stato. Ieri, nonostante tutto, anche loro si sono goduti l’ultimo giorno prima di rituffarsi fra i libri.I più riconoscibili sono i maturandi del classico Maffei, che per la fine delle lezioni indossano l’alloro e la toga da antichi romani oppure una bandiera colorata, se hanno frequentato l’indirizzo linguistico. Torneranno a sostenere gli esami nella sede storica di via Massalongo, mentre l’anno scorso il cantiere per la ristrutturazione dell’edificio aveva fatto traslocare i loro compagni dell’ultimo anno nella succursale di via Venier, nel quartiere Navigatori. Le quinte del 2018 sono le prime a diplomarsi con tutto un triennio di alternanza-scuola lavoro sulle spalle, anche se il completamento del monte ore previsto dalla «Buona scuola» (200 nei licei, 400 negli istituti tecnici e professionali) diventerà un requisito di ammissione alla maturità solo dal prossimo anno scolastico.«Un’esperienza nuova per i licei» tira le somme il dirigente del classico Maffei, Roberto Fattore, «ma di fatto tutti i ragazzi hanno maturato competenze specifiche con diverse soddisfazioni». Non ultime, il premio “Storie di alternanza” della Camera di commercio e il progetto “La Grande Guerra sul lago di Garda orientale” finanziato con 40mila euro dal bando per le celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale indetto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Anche Sandro Turri, preside del liceo Copernico di San Michele e dell’Ites Pasoli di Borgo Venezia, parte da qui per un bilancio dell’anno scolastico. «Al liceo si è puntato sull’impresa formativa simulata», racconta, «e i ragazzi hanno potuto mettersi in gioco anche tenendo corsi di recupero per gli alunni delle medie, oltre che collaborando con le aziende “madrine” del territorio». Il Copernico il prossimo anno scolastico parte con due prime in più. «Per ora ci stiamo, ma si apre l’ipotesi di una terza sede» anticipa Turri. L’alternanza era una novità solo formale per gli istituti tecnici, dove stage e tirocini sono il pane quotidiano da ben prima che la riforma dell’istruzione la mettesse a regime. All’Itis Marconi di piazzale Guardini le 11 classi di maturandi «hanno messo in piedi buonissime esperienze», spiega la dirigente Gabriella Piccoli, «portando avanti un lavoro sulla didattica per competenze che sposa conoscenze teoriche e abilità pratiche».Un frutto è la web app Programma Caccia di Selezione realizzata per il servizio di tutela Faunistico Ambientale della Provincia, che evita ai cacciatori la compilazione scritta degli avvisi di uscita e abbattimento e permette alla Polizia il monitoraggio in tempo reale delle attività.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 10

Data: 10/06/2018

Note: Laura Perina - foto Giorgio Marchiori