I NOSTRI CONSUMI. La Coldiretti ha presentato uno studio sulle nuove abitudini dei veronesi grazie ai 25 mercati locali. Un successo per 14mila clienti e 100 aziende
Si spendono tra i 15 e i 17 euro per frutta, verdura, riso, formaggi, carni e miele nostrani

Genuina, tracciabile, sicura. E decisamente gustosa. La spesa a chilometro zero piace ai veronesi, che la scelgono sempre più numerosi e abitualmente. Lo scorso anno i 25 mercati di prodotti locali Campagna Amica, di cui 9 in città e 16 in provincia, hanno raggiunto quota 14mila frequentatori abituali con oltre 100 aziende agricole del territorio aderenti a rotazione.Ad aggirarsi tra i banchi dei produttori locali alla ricerca delle primizie di stagione, di prodotti certificati e biologici, di uno scambio di informazioni sulla merce direttamente con chi l’ha piantata, allevata, lavorata, sono per lo più donne (60,3%) con un’età compresa tra i 45 e 54 anni, una scolarità medio e medio-alta: il 52,2% è infatti diplomato o laureato. E ancora, si tratta nel 45% dei casi di lavoratori. Solo il 25% è pensionato mentre il restante 30 conta casalinghe e inoccupati. I nuclei familiari dei consumatori tipo sono al 30% composti da due persone, al 16 da tre, 26% da quattro. Per il restante 28% si tratta invece di famiglie numerose con cinque e più componenti.Complessivamente, gli acquirenti spendono qui una discreta fetta del budget settimanale destinato ai prodotti alimentari. Su una disponibilità media di 60 euro, dai 15 ai 17 euro vengono spesi nei banchi dei prodotti locali. Tra i prodotti più richiesti in assoluto ci sono la frutta e la verdura, seguiti a ruota da formaggi, uova, salumi e insaccati. E ancora, carne, riso e miele.La fotografia dell’acquirente tipo dei mercati di Campagna Amica è stata scattata dalla ricerca «Le abitudini dei veronesi al mercato a km zero», portata avanti da Coldiretti su un campione di 200 frequentatori abituali.«In un momento in cui la spesa alimentare nella grande distribuzione diminuisce, la richiesta di prodotti genuini e a km zero aumenta. La gente ha voglia di genuinità, trasparenza, sicurezza di ciò che porta in tavola. Questa inversione di tendenza rispetto ai grandi numeri sta già avvenendo», spiega Claudio Valente, presidente di Coldiretti Verona. «E ora noi dobbiamo lanciare la sfida, portare i nostri prodotti nei corner dei centri commerciali, tra i banchi della grande distribuzione». «Del resto, i mercati di Campagna Amica, anche a livello nazionale, sono già una piattaforma non solo per i cittadini ma anche per molti ristoratori. Speriamo che le istituzioni capiscano l’importanza di un’alimentazione sana, con una filiera breve e garantita e la scelga anche per le mense di scuole e ospedali», aggiunge Carmelo Troccoli, segretario nazionale Fondazione Campagna Amica.I mercati con maggior numero di presenze di aziende e consumatori sono quelli in città a Borgo Roma, Borgo Venezia, Santa Lucia, ex Arsenale, e in provincia a Bussolengo e Calmasino. Sono tutti mercati stabili con cadenza settimanale, frequentati anche in inverno nonostante la stagionalità comporti meno prodotti di ortofrutta.Tra i dati raccolti, il grado di soddisfazione che tocca punte davvero elevate, sottolinea Franca Castellani, presidente del consorzio VeronaNatura che gestisce i mercati sul territorio. Per l’80% degli intervistati, infatti, l’indice di gradimento è massimo cioè pari a 10. Per il restante 20%, invece, il giudizio è comunque un bel 7. E ancora, l’85% lo consiglierebbe a parenti e amici.I.N.

NULL

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 19

Data: 9/04/2017

Note: I.N. - FOTO MARCHIORI