TERRITORIO. Il trentatreenne valorizza le periferie cittadine con immagini d’epoca e aneddoti

Spopola la nuova pagina facebook
Peccantini: «Si affianca a quella
che documenta le uscite didattiche
con i ragazzi nei luoghi di interesse»

 

Davide Peccantini
In soli dieci giorni ha catturato oltre 500 like e quasi 600 followers, confermando lo stretto legame dei cittadini con il proprio territorio e l’alta innovatività del format.

Con la nuova pagina Facebook «Storia dei quartieri veronesi», nata per divulgare la conoscenza dei quartieri antichi e nuovi di Verona a tutti i suoi abitanti, attraverso immagini d’epoca o a colori, abbinate a post didascalici conditi di aneddoti popolari o particolari storici, il veronese Davide Peccantini fa un’altra volta centro.

Doppia laurea in giurisprudenza e storia, il trentatreenne aveva già spopolato tra i millennials veronesi con la pagina fb di Quartiere Attivo, associazione di promozione sociale fondata nel 2014 per la valorizzazione socio-educativa delle periferie scaligere ovvero la divulgazione storica tra le nuove generazioni, attraverso progetti didattici (2.500 gli studenti di ogni ordine e grado finora coinvolti), a loro volta documentati sulla relativa pagina social, che sfiora i 1400 like.

Mentre con «Quartiere Arrivo», che è un’idea sviluppata di rientro da un’esperienza formativa a Berlino tramite un bando europeo 2013, «documentiamo le uscite didattiche svolte con i ragazzi nei quartieri urbani di maggior interesse storico-artistico, declinate in base al programma scolastico di ciascuna classe (come ad esempio il Risorgimento nel quartiere Chievo), corredate da spunti di educazione civica volti a promuovere il rispetto del territorio presso i cittadini di domani», spiega Peccantini, «la nuova pagina intende raccontare i luoghi sfruttando le potenzialità dei social network a un pubblico di varie età».

Il quale non ha tardato ad apprezzare l’iniziativa con commenti di sorpresa o nostalgici.«Gran bella questa foto», esclama Gianpaolo al post in bianco e nero sull’ottantacinquesima divisione dell’esercito americano che il 26 aprile 1945 attraversava l’Adige da Ponte della Vittoria. «E l’Adige?», chiede incuriosita Marcel aprile la, alla mancata vista dell’acqua. «In un unico spazio virtuale possono incontrarsi cittadini di oggi e abitanti di una volta», osserva Peccantini, «come quelli che frequentavano il rione di Santa Lucia 45 anni fa». Nello scatto d’epoca a via Monzambano, si scorgono ancora la parrocchia di San Giovanni Evangelista sullo sfondo e la scuola primaria Frattini in primo piano.L’incrocio della Croce Bianca con vista su Corso Milano, un tempo più decentrato, ha ottenuto addirittura un centinaio di like, con tanto di battute sullo storico tabacchino d’angolo, che ancora resiste al tempo. ©

 

Francesca Saglimbeni

gently

Membro della redazione

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Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 13/10/2017

Note: "Cronaca"Da pag. 15