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INTERVISTA. L’assessore Anna Leso, Chiara Tommasini del Csv, Ilaria Mortillaro della Popolare.
Tre donne alla guida di un sistema fondamentale per il tessuto sociale. «Perché servono rigore e sensibilità. Come nelle famiglie»
L’unione fa la forza. E quando a mettersi insieme e a lavorare in sinergia sono tre realtà forti che rappresentano i mondi istituzionale, economico e sociale del territorio, il risultato è garantito.
In occasione della Festa del Volontariato di oggi, abbiamo riunito attorno ad un tavolo Anna Leso, assessore ai Servizi Sociali e Famiglia del Comune, Chiara Tommasini, presidente del Csv, e Ilaria Mortillaro della Banca Popolare di Verona. E abbiamo chiesto loro di scattare una fotografia del terzo settore cittadino, tra risultati raggiunti e obiettivi da perseguire, punti d’eccellenza e criticità.
Concetti chiave come «trasparenza», «fiducia» e «rendicontazione» giocano un ruolo fondamentale anche nel terzo settore?
Leso: «Soprattutto nel terzo settore. Sono la condizione prima e necessaria per poter iniziare a dialogare tra enti». Tommasini: «Condivido. Noi come Csv ne abbiamo fatto ormai da anni una questione di priori! tà assoluta formando le associazioni, insegnando loro come costruire un Bilancio sociale, in che modo rendicontare. Sono elementi che abbiamo riassunto in un marchio di qualità: il marchio Merita Fiducia, riconoscimento che ciascuna organizzazione di volontariato può ottenere dopo aver effettuato un iter di verifica serio e certificato». Mortillaro: «Sono linee condivise anche dalla Banca. Per noi, il primo requisito fondamentale è il patrocinio o comunque l’appoggio, a vario titolo, del Comune e dell’assessorato ai Servizi Sociali: garanzia di serietà. Poi, il valore aggiunto del marchio Merita Fiducia corona il percorso che porta all’assegnazione dei fondi. Quest’anno, tra l’altro, abbiamo deciso di non sostenere eventi ricreativi come nelle edizioni passate, ma di destinare sempre a sostegno e al fianco del Csv lo stesso investimento proprio ad un particolare bando legato a Merita Fiducia».
La parola d’ordine, dunque, è?
Mortillaro: «Coesione. Il rapp! orto che già da anni lega la nostra Banca con le realtà di v! olontariato attive sul territorio si è rinsaldato negli ultimi anni, grazie anche al feeling che si è creato con la presidente Tommasini e alla sensibilità e alla competenza dell’assessore Leso. Quando parlo di coesione, però, la intendo anche tra associazioni di volontariato. Una partecipazione diversificata aveva un senso in momenti meno difficili. Oggi si tratta invece di un sistema non più sostenibile». Leso: «Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito a una sorta di selezione naturale. Chi è strutturato ed in grado di aprirsi alle altre associazioni facendo rete, prosegue e, anzi, si apre a nuove attività, progettualità centrando nuovi obiettivi. Chi rimane isolato e radicato nel singolo, tende a scomparire». Tommasini: «Buoni risultati sono stati raggiunti ma la strada da percorrere in tal senso è ancora lunga. E in parte in salita. Come Csv cerchiamo di incentivare a 360 gradi le reti di solidarietà, pubblicando bandi per progetti che prevedano la pa! rtecipazione di più associazioni impegnate per un obiettivo comune, creando occasioni d’incontro come la formazione permanente per il volontariato, convegni e incontri».
Riassumendo, questo terzo settore gode di buona salute?
Leso: «Siamo chiamati a far fronte a sempre più richieste di accesso ai servizi. Quotidianamente entriamo in contatto con nuove famiglie che ci chiedono aiuto, praticamente ormai tutte italiane. Le cosiddette nuove povertà sono molte. Parallelamente, le risorse del pubblico diminuiscono sempre di più. Far quadrare la situazione è difficile e sarebbe impossibile mantenere i buoni risultati senza l’apporto fondamentale del terzo settore. Verona non ha solo un patrimonio di monumenti ma anche di persone. Mortillaro: «Come Banco, infatti, pur senza tralasciare altri ambiti, quest’anno abbiamo dato priorità assoluta ai progetti della fascia socio-sanitaria».
Avete qualche consiglio per i volontari?
Mortillaro: «Assolutamente s! ì. Ed è quello di focalizzare l’obiettivo. Mi spiego meglio: oggi com! e oggi è quanto mai indispensabile porsi degli obiettivi concretamente raggiungibili, senza mirare a risultati troppo ambiziosi con il rischio di perdersi durante il percorso. Molto meglio organizzare il lavoro per fasi, individuare un cronoprogramma dettagliato».
Leso: «Si tratta sicuramente di un aspetto organizzativo fondamentale che molte realtà sono già riuscite almeno in parte ad interiorizzare. Devo dire che in questi anni non ho mai ricevuto proposte o richieste spropositate. Il mondo del volontariato, probabilmente anche a causa di questa crisi e del taglio delle risorse a disposizione del pubblico e non solo, è notevolmente maturato». Tommasini: «A tal proposito, infatti, aggiungerei che è indispensabile completare il passaggio da una logica competitiva a una logica cooperativa tra associazioni».
Tre donne alla guida di un sistema così importante per il tessuto sociale del territorio: è solo un caso?
Leso, ironica ma non troppo: «Io son! o convinta di no. Servono rigore ma anche molta sensibilità, ordine e organizzazione a fronte anche di elasticità: il nostro pane quotidiano anche in famiglia». Tommasini e Mortillaro: «Assolutamente d’accordo».
Oggi le associazioni sono in piazza, sfilano su un red carpet particolare animato dalla voglia di fare di e di dare di ciascun volontario, ciascuna associazione…
Leso: «È un momento molto importante. Non solo per le realtà attive nel sociale ma per tutti i cittadini. Spero che la città anche quest’anno scenda in piazza compatta per conoscere ed incontrare la parte migliore di sè».
Tommasini: «L’incontro con i veronesi per noi è fondamentale. Serve per far conoscere ciò che siamo e facciamo, magari per interessare ed agganciare qualche nuova leva. Ma anche per far conoscere nel dettaglio tra di loro le associazioni, creare e rinsaldare quelle famose reti prima citate e davvero ogni giorno più importanti». Mortillaro: «Una buona gior! nata a tutti, siamo orgogliosi di essere in piazza a fianco di così ta! nte realtà solidali».

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 28/09/2014

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