VIABILITÀ. Gli abitanti di Ponte Crencano insorgono contro la proposta per il quartiere limitrofo
I residenti soffrono già della sosta selvaggia causata dall’ospedale mentre i parcheggi all’Arsenale e il De Lellis restano sottoutilizzati

Ponte Crencano, i residenti dicono no alla Ztl nei vicini quartieri: «Serve una mobilità ragionata». Fa discutere l’ipotesi di chiudere al traffico il quartiere di Borgo Trento come soluzione alla situazione diventata insostenibile, anche la sera, nell’area a ridosso del centro storico.
Ad avanzare un’idea di «congestion charge», cioè di un’area a pagamento che supera lo stesso concetto di Ztl, è Paolo Padovani (Gruppo misto), coordinatore della commissione circoscrizionale Attività economiche, mobilità e viabilità. «È solo una proposta personale», chiarisce. «Con Comune e circoscrizione si sta cercando di affrontare il tema in modo organico e coordinato». Sulla «congestion charge», spiega: «È un’area a pagamento, come c’è a Milano e Londra, dotata di strumenti che consentono anche di far pagare l’automobilista in proporzione al tempo di transito o di sosta nella zona delimitata».
Una proposta, però, che non piace ai residenti di Ponte Crencano secondo i quali «non farebbe altro che trasferire i problemi, laddove ce ne sono altri». Il riferimento è alle strade attorno all’ospedale dove «dalle 7 alle 19 si assiste ai medesimi problemi di Borgo Trento. Solo che nel quartiere Ponte Crencano non ci sono parcheggi». Mentre, all’ex Arsenale è stato recentemente inaugurato un parking interrato con 450 posti a disposizione, di cui 225 sono a rotazione.
Il tema, riprende Padovani, «non è spostare le auto e i parcheggi da un quartiere all’altro, ma affrontare la situazione dalla base: lo spazio delle nostre città non è più in grado di assorbire tutte le auto, che sono il “problema” da eliminare o attenuare». A ricordare che «ogni decisione sarà estremamente ponderata» è la presidente della seconda circoscrizione, Elisa Dalle Pezze, «valutando la situazione complessiva della sosta e della viabilità nei vari quartieri. La proposta di istituire una Ztl o una “congestion charge” a Borgo Trento non è ancora stata discussa in circoscrizione. Ma, se sarà ritenuta utile potrà essere esaminata prima in commissione e poi in Consiglio. Solo alle condizioni di non gravare su altri quartieri.
Intanto è già stato chiesto all’assessore alla mobilità Zanotto di incontrare insieme il mobility manager dell’ospedale di Borgo Trento per risolvere i problemi di sosta e parcheggio a Ponte Crencano».A ritornare sulla proposta di un’area «congestion charge» è Padovani: «A Londra è stata istituita negli anni ’90, con notevoli benefici in termini di inquinamento che di traffico. Il ricavato è utilizzato per potenziare i mezzi pubblici, che migliorano in efficienza e fanno diminuire il traffico, e per favorire la mobilità alternativa, cioè le piste ciclabili. Sono processi che richiedono tempo e che incidono sulla quotidianità dei cittadini, che all’inizio protestano.Ma, necessari in prospettiva».
E conclude: «Servono piani organici su tutto il territorio, tesi a cambiare le abitudini di spostamento e non a trovare nuovi spazi per la sosta o di parcheggio. Altrimenti, nella zona attorno all’ospedale come si spiegherebbe il fatto che il parcheggio di via De Lellis è pressoché vuoto e si preferisce parcheggiare sulle strisce? Come nel caso del nuovo parcheggio interrato dell’ex Arsenale».

Tratto da: l'Arena Giornale di Verona

Data: 6/01/2018

Note: Marco Cerpelloni