I NODI DELLA VIABILITÀ. Dopo le proteste dei residenti per la «sosta selvaggia» e dopo la tempesta di migliaia di multe
Zanotto: «Ma sulla sosta nel quartiere, pronto ad accogliere suggerimenti e proposte» Bozza: «Il piano va rivisto»
Una Zona a traffico limitato a Borgo Trento, analoga a quella del centro storico? Da Palazzo Barbieri l’assessore alla mobilità Luca Zanotto pone un paletto: «Io non ho mai pensato a quel tipo di provvedimento». Mentre s’infiamma il caso della sosta selvaggia nel quartiere – compreso tra il centro storico e l’ospedale – e mentre fioccano le multe e spuntano idee come far pagare gli stalli blu di sosta anche la sera, dopo le 20, e nei giorni festivi, l’Amministrazione comunale apre all’approfondimento sul tema.Zanotto accoglie con favore la richiesta del consigliere comunale della Lista Tosi, Alberto Bozza (L’Arena di ieri) di convocare una commissione consiliare sul tema della sosta e della viabilità a Borgo Trento. «Siamo disponibili al confronto e a valutare proposte e suggerimenti», dice l’assessore Zanotto, «ma al momento non c’è alcuna decisione su eventuali nuovi provvedimenti».I NODI. Il nostro giornale in più occasioni, in questi giorni, ha affrontato il nodo viabilità e sosta selvaggia a Borgo Trento. I residenti considerano ampiamente superato il livello della sopportazione. E d’altra parte i numeri delle multe sono da primato, come pure L’Arena ha riferito. L’anno scorso sono state 17.700, di cui 10mila comminate dalla Polizia municipale, ad auto in divieto di sosta, che intralciano la circolazione o sono ferme su strisce pedonali. Le restanti sono quelle degli accertatori di sosta, dell’Amt, per auto su posteggi blu ma senza Verona Park. La media del 2017 è di 48 multe al giorno. Ed è chiaro che, essendo una media, in alcuni giorni sono molte di più. Nella prima metà di gennaio 2018 le sanzioni sono state seicento.POSTEGGI. «Nella commissione cercheremo di capire quando e in che misura si concentrano queste multe, in violazione dell’attuale piano della sosta, che riguarda sia gli stalli blu, a pagamento, e quelli bianchi a disco orario», dice Bozza, in passato presidente e consigliere della Seconda circoscrizione, che comprende Borgo Trento. Va ricordato che, a titolo personale, come ha precisato, il consigliere circoscrizionale del Gruppo misto Paolo Padovani ha suggerito di istituire una «zona a pagamento» in tutto il quartiere.ARSENALE. Ma i residenti lamentano il fatto che i parcheggi di Borgo Trento, quello in via De Lellis vicino all’ospedale, di 350 posti auto, ma soprattutto quello, nuovo, all’Arsenale, di 450 posti di cui 225 a rotazione – il resto sono posti auto-garage per residenti – siano mediamente sottoutilizzati. Come ha anche ricordato la presidente della Seconda circoscrizione, Elisa Dalle Pezze. Proprio in questi giorni, l’Amministrazione comunale ha confermato – come erano gli accordi – di voler chiudere il parcheggio all’aperto all’Arsenale (180 posti) gestito da Saba Italia, che conduce quello interrato, nuovo.PROMOZIONE. «Occorre promuovere maggiormente questi parcheggi», spiega Bozza, facendo riferimento ai due parcheggi gestiti da Saba Italia, «e riflettere sulle tariffe. Per quanto riguarda gli stalli, poi, si possono anche rivedere le disposizioni, magari investendo su quelli gialloblù, che durante il giorno sono per tutti e la notte per residenti. Ma si può valutare anche se portare fino alle 22, e non più solo fino alle 20, l’orario di pagamento. Insomma, il piano della sosta, per Borgo Trento, va ripreso in mano per capire dove e come si può migliorare».

 

 

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 19/01/2018

Note: Enrico Giardini