Il «sigillo« di Verona Minor Hierusalem

LA PICCOLA GERUSALEMME. Il 16 gennaio scorso il riconoscimento giuridico della Regione Veneto, lunedì la prima riunione del Comitato di Indirizzo di 12 membri
Il progetto diventa Fondazione che riunisce le istituzioni del mondo ecclesiale, laico e culturale. E l’impegno di oltre 500 volontari.
* A distanza di due anni circa dalla sua inaugurazione, il progetto “Verona Minor Hierusalem, una città da valorizzare assieme” diventa Fondazione Verona Minor Hierusalem. «La Diocesi di Verona», dice il vescovo Giuseppe Zenti, «ha compreso fin dagli inizi che il progetto Verona Minor Hierusalem era una grande opportunità. Man mano che avanzava, ci siamo resi conto della portata che ha raggiunto anche nella valorizzazione dei volontari, per cui abbiamo intrapreso un passo importante, costituendo la Fondazione», che ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato dalla Regione del Veneto il 16 gennaio 2019.È la forma giuridica più adeguata alla Verona Minor Hierusalem per riunire le istituzioni del mondo ecclesiale, laico e culturale in vista di una sinergia che promuova il bene della città sia attraverso l’impegno di oltre 500 volontari e studenti dell’alternanza scuola-lavoro che accolgono cittadini e turisti – ad oggi più di 190.000 – in 16 chiese di ricchezza storica, artistica e culturale, sia attraverso il contributo alla sostenibilità economica di Banco BPM, Cattolica Assicurazioni e, col Bando Valore Territori, di Fondazione Cariverona.Aver accostato molti cittadini all’arte, alla storia e al territorio di Verona è come aver dato un’anima alle nostre care pietre, ai nostri monumenti, alle nostre chiese. Verona Minor Hierusalem, infatti, prima di un progetto è una visione. Temeraria, ambiziosa: la visione di creare amicizia e pace attraverso il bello; la visione di trovare anche in alcune chiese, storiche ma marginali, un punto di riferimento aperto e accogliente. La Fondazione ha lo scopo di mantenere viva questa visione per come è nata: temeraria e ambiziosa nel promuovere il bene comune.«La Fondazione», dice Paola Tessitore, che ne è il direttore, «grazie al “dono” della relazione e dell’apporto costruttivo dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Comitato di Indirizzo permette ora una armonica sinergia degli enti e delle istituzioni cittadine con l’impegno dei volontari per una migliore organizzazione delle attività, un ampliamento dell’offerta turistica culturale e religiosa e una più qualificata valorizzazione del territorio». L’idea di un territorio dentro il quale mettere in moto i suoi attori e le sue anime parte da molto lontano. Il 26 febbraio del 1474 si riunì un consiglio di 12 deputati che coniarono un nuovo sigillo per la città, con l’effige di San Zeno e la frase Verona Minor Hierusalem di Zenoni Patrono. Lunedì 11 marzo 2019 si è riunito per la prima volta in Vescovado il Comitato di Indirizzo della Fondazione i cui 12 membri rappresentano gli enti e le istituzioni della città, in ossequio al pay off “una città da valorizzare assieme”. Il contributo di ciascuno è come la tessera di un mosaico, mai compiuto, ma del quale è possibile riconoscere il disegno, che impreziosisce con l’arte di una ricamatrice la città di Verona. Si è parlato di economia del dono; del valore del volontariato culturale; di giovani, di universitari e di alternanza scuola-lavoro; di turismo sostenibile, esperienziale e ospitale; dell’aumento della consapevolezza del valore del proprio patrimonio artistico, storico e religioso; di quanto abbiamo da comunicare e raccontare dentro e al di fuori delle nostre mura.La Fondazione è stata avviata con i primi adempimenti burocratici dei primi Consigli di Amministrazione e la nomina degli 11 membri del Comitato d’Indirizzo (12 con il presidente). Sarà compito del CdA valorizzare le sinergie proposte da enti e istituzioni rappresentate nel Comitato di Indirizzo, per realizzare la visione della Verona Minor Hierusalem con la città, nella città e per la città.

MONS. MARTINO SIGNORETTO -Presidente FondazioneVerona Minor Hierusalem

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 20

Data: 14/03/2019

Note: Mons. Martino Signoretto