Mattarella alla cerimonia del Ventaglio al Quirinale

L’INTERVENTO. Nell’incontro con la stampa per i saluti estivi il presidente lancia il suo monito
Il capo dello Stato colpito dalla vicenda della bimba rom ferita a Roma: «Barbarie che fa indignare» «Doppio passaporto con l’Austria, idea improvvida»ROMA L’Italia non è e non può essere il Far West, dove tutti sono armati e si spara nelle strade. L’Italia non può scivolare verso una pericolosa regressione di valori, chiusa nella paura, incapace di indignarsi quando serve. Sergio Mattarella si avvia verso le ferie preoccupato del clima nel Paese, nella politica e nei comportamenti. E lo esplicita dal Quirinale incontrando la stampa per i saluti estivi con un discorso breve, duro, efficace. È la notizia della bimba rom colpita da un proiettile a Roma a toccare Mattarella a spingerlo a usare una metafora che si allarga alla politica e alla società civile. «Mi ha colpito un fatto di cronaca. L’Italia non può somigliare a un Far West dove un tale compra un fucile e spara dal balcone ferendo una bambina di un anno, rovinandone la salute e il futuro. Questa è barbarie e deve suscitare indignazione», segnala il presidente, forse colpito proprio dal fatto che il grave episodio non abbia suscitato reazioni emotive nel Paese. Per questo dalla metafora passa alla citazione: «L’Italia non diventerà, non può diventare, preda di quel che con grande efficacia descrive Manzoni nei Promessi sposi a proposito degli untori della peste: “il buonsenso c’era ma stava nascosto per paura del senso comune”. La Repubblica vive dell’esercizio della responsabilità di ciascun cittadino». Paese e politica non sono entità distinte e Mattarella non ha paura a richiamarne le debolezze: «La reputazione di un Paese ordinato, bene amministrato, coeso è un bene comune, collettivo», avverte. E in giorni in cui il dibattito è monopolizzato dalle nomine, le parole del presidente sono un richiamo a non pensare che ci possa essere una sorta di dittatura della maggioranza, perché chi governa non diventa proprietario del Paese. «A me compete ricordare, a ciascuno, il rispetto del principio di concorrere all’ordinato funzionamento degli organi istituzionali. Le finalità sono tracciate, con chiarezza, nel testo della Costituzione e verso di esse devono convergere le pubbliche amministrazioni, nell’imparzialità della loro funzione, a servizio di tutti i cittadini». Anche su stampa e web, Mattarella ammonisce: «Vedo segni astiosi, toni da rissa, che rischiano di seminare nella società i bacilli della divisione, del pregiudizio, della partigianeria, dell’ostilità preconcetta che puntano a sottoporre i nostri concittadini a tensione continua. Sta a chi opera nelle istituzioni, ma anche a chi opera nel giornalismo, non farsi contagiare da questo virus, ma contrastarlo».IL NODO BRENNERO. Un passaggio del discorso ha riguardato l’ipotesi del doppio passaporto per i cittadini altoatesini: «Grandi conquiste della storia e della civiltà dei rapporti internazionali, come la scomparsa della frontiera tra Francia e Germania, tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord rappresentano patrimonio dell’umanità. Emblematica, a questo riguardo, la trasformazione del Brennero da elemento di separazione ad anello di congiunzione e di vita comune, che improvvide iniziative, paradossalmente a un secolo dalla fine della prima guerra mondiale, rischiano di contraddire», ha detto criticando l’ipotesi avanzata dall’Austria.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 4

Data: 27/07/2018