La pista dell'Arena completamente ghiacciata per Intimissimi On Ice. Sarà così anche per la cerimonia finale dei Giochi Invernali 2026?

FIERACAVALLI SENZA CONFINI. Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, ha illustrato a Casa Athesis il progetto dei Giochi Invernali 2026 che coinvolgeranno Verona
Un anello esterno tecnologico con un videowall per le immagini La soddisfazione di Sboarina «Un evento che farà la storia»
Sarà un’Arena olimpica, che porterà Verona in mondovisione. Per la cerimonia finale dei Giochi invernali 2026, di Milano e Cortina d’Ampezzo. Un’Arena bimillenaria, di pietra, che però avrà attorno un nuovo anello esterno – ce n’era uno in origine, poi crollato quasi del tutto in seguito al terremoto del XII secolo, di cui è rimasta l’ala – ma tecnologico. Una struttura che reggerà un videowall, un muro su cui scorreranno immagini di quanto avverrà dentro l’anfiteatro, con ghiaccio e neve protagonisti.«Dentro l’Arena ci saranno ventimila spettatori della cerimonia di chiusura, e fuori, in piazza Bra e nelle strade vicine, altre migliaia che assisteranno a un grande happening. Si seguirà lo spettacolo, che porterà l’Arena in mondovisione», dice il presidente della Regione Luca Zaia, a Fieracavalli, nella Casa Athesis, lo stand del Gruppo editoriale de L’Arena, di Telearena e di Radioverona.Zaia ha dunque sviluppato, sulla base di quella che però al momento è un’idea, quanto annunciato l’altra sera a Telearena, ospite di Diretta Verona, dopo aver partecipato giovedì all’inaugurazione dell’edizione 121 di Fieracavalli. A creare l’evento finale in Arena sarà Marco Balich, titolare di una società che produce cerimonie olimpiche, e che tra l’altro ha già organizzato lo show di pattinaggio Intimissimi On Ice, in Arena. È lui l’autore del video promozionale per la candidatura di Milano e Cortina, che ha convinto i membri del Comitato olimpico internazionale ad assegnare all’Italia i Giochi 2026.«Diventare città olimpica è un’occasione che passa una volta nella storia di una città», commenta il sindaco Federico Sboarina. «A Verona succederà nel 2026 grazie alla determinazione del presidente Zaia che per le Olimpiadi invernali ha inserito l’Arena come sede della cerimonia di chiusura: uno spettacolo che sarà grandioso e le prime anticipazioni fatte da Zaia lo confermano. Ancora una volta la nostra città», aggiunge, «sarà in mondovisione e per un giorno entrerà nelle case di centinaia di milioni di persone. Il ritorno mediatico e di immagine sarà talmente elevato che dobbiamo trarne il massimo vantaggio. Ognuno dovrà fare la propria parte e, come è già successo su altre partite importanti, fare squadra sarà la carta vincente, coinvolgendo tutti i soggetti e tutte le categorie».Nel frattempo, è già partito «il grande sforzo delle istituzioni per arrivarci al meglio. Nel 2026, visitatori, atleti e turisti che arriveranno a Verona troveranno un’altra città. Diversa da quella di oggi. Per allora sarà ultimata la trasformazione di Verona sud, alla società Brescia-Padova ho già chiesto di concludere prima delle Olimpiadi i lavori di ribaltamento del casello e la viabilità della zona con l’aggancio diretto alle tangenziali e il grande parcheggio scambiatore».Anche la variante alla Statale 12, conclude il sindaco, «sarà realtà, così come il collegamento su rotaia fra aeroporto e stazione ferroviaria per il quale stiamo già lavorando insieme con la Regione. L’efficienza delle infrastrutture sarà infatti l’asso che caleremo per essere non solo città olimpica ma città moderna e efficiente. La nostra posizione baricentrica fra Milano e Cortina ci dà un grande vantaggio competitivo dobbiamo moltiplicarne l’effetto con infrastrutture all’altezza del ruolo».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 9/11/2019

Note: Enrico Giardini