INFANZIA. La struttura, che accoglie 25 bambini dai tre ai 36 mesi, ha ottenuto l’accreditamento

Il presidente Cappiotti: «Pronti a soddisfare l’esigenze di tutta la zona»
S.C.

Bimbi e genitori all’asilo nido a «Casa della Bepa»
In questi giorni, l’Asilo Nido Aziendale dell’Istituto Assistenza Anziani “Casa della Bepa” ha superato l’accreditamento con il massimo dei voti. Pertanto, diventa una struttura a tutto vantaggio della città con rette competitive, sapendo di offrire servizi altamente qualitativi.L’Istituto Assistenza Anziani oltre a gestire tutta una serie di servizi rivolti alle persone anziane, all’assistenza domiciliare con la fornitura di pasti per conto del Comune e con l’Assistenza sanitaria a riabilitativa per conto dell’Ulss 9 Scaligera, è titolare anche di un asilo nido aziendale con una capacità ricettiva di 25 (20%) bambini dai tre ai trentasei mesi di età. Il nido aziendale “Casa della Bepa” è nato per volontà del Cda dell’Istituto Assistenza Anziani, con il fine di favorire i propri dipendenti, ma non solo, nella gestione dei propri figli, favorendo un supporto ai genitori/educatori. «Secondo i principi istituzionali» afferma Alessandro Cappiotti, presidente dell’Istituto Assistenza Anziani, «il nido si sviluppa come espressione di una comunità: promotori, educatori, collaboratori e popolazione che si sono assunti l’impegno di soddisfare un’esigenza sociale quale l’educazione dei bambini più piccoli».L’asilo nido “Casa della Bepa” è inserito all’interno del territorio della Seconda Circoscrizione, vertendo, pertanto, nei quartieri di Parona, Saval, Quinzano, Avesa, San Mattia, Valdonega, Borgo Trento, Arsenale e Ponte Crencano. In quest’area insistono oltre 17.000 famiglie per un numero di abitanti pari a circa 37.500.«Rispetto agli anni precedenti, dal 2010 in poi a Verona, come in tutta la Regione», spiega Adelaide Biondaro, direttore dell’Istituto Assistenza Anziani, «si è registrata una contrazione della popolazione infantile, che inevitabilmente ha avuto riflessi anche nel nostro nido aziendale il quale ha registrato un calo dei bambini in attesa di assegnazione per gli utenti comunali (dando comunque piena soddisfazione dei bambini in graduatoria), mentre si è mantenuta costante la frequenza degli utenti privati che si rivolgono direttamente alla nostra struttura».Negli ultimi tre anni educativi, dal 2014 al 2017/2018 i bambini iscritti e frequentanti sono stati in media 25, raggiungendo la massima presenza autorizzata.L’attuale presidente dell’asilo nido è Roberto Sambugaro, dipendente dell’Iaa, le cui figlie hanno frequentato la “Casa della Bepa”. «Il nido», spiega Sambugaro, «è convenzionato con il Comune ed è aperto da settembre a giugno secondo il calendario comunale. Nel mese di luglio è attivo il “Nido Estate” servizio gestito in forma privata dall’Associazione. Il servizio è offerto dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: entrata dalle 7,30 alle 9 e possibilità di uscita in tre fasce di orario, alle 13/13,30 (tariffa mezza giornata/part time 390 euro) oppure alle 16 (tariffa giornata intera/tempo pieno 570 euro) oppure 18 (tariffa orario prolungato – attivabile solo con almeno 5 richiedenti – tariffa del tempo pieno maggiorata di 20 euro).L’organico è composta da una Coordinatrice, da Educatrici e da un’Assistente ausiliaria mentre gli spazi si sviluppano nella ex casa del custode, appositamente ristrutturata, con una superficie interna di 486 metri quadrati e una esterna di 1415 metri con ampio giardino.

Tratto da: L'Arena - cronaca - pag.18

Data: 15/03/2018

Note: S.C.