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I NODI DELLA VIABILITÀ/2. L’assessore alle Strade Pisa: «Presto ripristinati i 20 posti auto».
«Siamo intervenuti a tempo di record, lavorando anche alla vigilia di Natale per sistemare come meglio si poteva la situazione». Luigi Pisa, assessore a Strade e giardini, interviene sull’annosa vicenda di viale della Repubblica, dopo le ultime polemiche sollevate dal consigliere del Pd Michele Bertucco sul cantiere infinito. «Ricordo che all’origine di questa situazione di degrado c’è il fallimento della ditta che si doveva occupare dei lavori del parcheggio pertinenziale e, anche se il Comune non era tenuto a farlo, siamo intervenuti lo stesso, spendendo 20mila euro di soldi pubblici, sul lato più critico, quello lungo la chiesa di San Francesco, frequentato anche da molti fedeli». L’assessore assicura che «presto saranno ripristinati i circa venti posti auto. Per la sistemazione dell’altro lato», aggiunge Pisa, «bisognerà purtroppo aspettare perché ci sono vicende legali in corso». Finita una polemica, però, ne parte subito un’altra. Questa volta in tema di sicurezza stradale. «Il giorno dopo l’ennesimo investimento di pedone sulle strisce», afferma l’instancabile consigliere comunale del Pd Michele Bertucco, «risuonano come un monito le promesse mai mantenute di interventi per la messa in sicurezza delle strade comunali». Bertucco punta l’indice sia contro l’ex assessore Enrico Corsi sia contro l’attuale Marco Ambrosini. «Gli ultimi annunci», scrive l’ex capogrupèpo del Pd, «risalgono all’allora assessore Corsi che fece installare qua e là alcuni led luminosi senza tuttavia operare alcun intervento organico. Col nuovo assessore la questione è completamente sparita dalla scena amministrativa».«Gli introiti delle multe», sottolinea l’esponente dell’opposizione, «arrivano ogni anno attorno alla decina di milioni di euro, eppure solo poche centinaia di migliaia di euro vengono reinvestiti in misure di sicurezza per gli utenti deboli della strada come pedoni, ciclisti, anziani e bambini».Bertucco, a tale proposito, fa una serie di proposte: «Per cominciare ad affrontare il problema bisogna ridipingere le strisce laddove sono sbiadite e togliere gli stalli auto a ridosso degli attraversamenti pedonali in quanto occludono la visuale degli automobilisti che si vedono sbucare i pedoni all’ultimo secondo. Ma una programmazione», conclude, «deve passare attraverso la riconfigurazione della mobilità nei quartieri. Più che al traforo, che è un’autostrada in città, servono misure puntuali di moderazione del traffico che rendano i quartieri più vivibili, e la promozione della mobilità alternativa con infrastrutture adeguate».

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 13

Data: 30/12/2016

Note: E.S.