Novembre 2019: prima pietra della nuova «Alessandri» di Parona

EDILIZIA SCOLASTICA. Un’estate di cantieri grazie ai fondi «Covid» governativi e di bilancio

Il vicesindaco Zanotto: «Abbiamo scelto interventi diffusi al posto di poche operazioni radicali per garantire una buona ripresa a tutti».
Spazi da riorganizzare. Pareti da abbattere, per una superficie complessiva di 500 metri quadrati e da ricostruire (308) in chiave più funzionale e adeguata alle normative per il contrasto al virus Covid-19. Tinteggiature, rifacimento degli impianti anticendio e sanitari ed eliminazione di barriere architettoniche. Gli ultimi cantieri di lavoro sono in fase di ultimazione in alcuni dei 150 edifici scolastici di proprietà comunale. Interventi, cominciati alla fine del «lockdown» e proseguiti nel corso dell’estate, realizzati grazie a un finanziamento ministeriale «ad hoc» di 800mila euro, legato alle emergenze per la pandemia oltre che ai fondi per l’edilizia scolastica già inseriti nel bilancio dell’amministrazione cittadina.«Quest’anno abbiamo cambiato approccio, scegliendo di dare seguito a una serie di interventi, forse poco visibili ma necessari, anziché programmarne pochi, corposi e strutturali ma limitati per forza a poche scuole», spiega Luca Zanotto, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici. Tra gli interventi più significativi figurano le nuove coperture realizzate per gli istituti dell’infanzia «Paese dei Colori», «Fontana del Ferro», «Bernini Buri», «Villa Are» e «Badile» con la bonifica, per quest’ultima, da ogni presenza di elementi contenenti amianto nei pavimenti. Adeguamenti alle norme anticendio e sugli impianti sanitari anche al nido «Il Cucciolo» e a quello di Avesa. Entro il giugno 2021, spiega il dirigente dell’area Edilizia scolastica, Giulio Amighini, «sarà pronta anche la scuola dell’infanzia “Alessandri” di Parona», demolita e ricostruita «ex novo».L’assessore Zanotto definisce le opere realizzate come un «nuova filosofia di intervento». Scelta dettata in parte dalla situazione contingente ma anche dalla necessità di «risolvere problemi e criticità attraverso opere di manutenzione ordinaria». «Anche a fronte», spiega, «delle risorse a bilancio che, se da un lato non avrebbero consentito di rimettere a nuovo tutte le 150 scuole cittadine, sicuramente hanno permesso di migliorarle in vista dell’attesa riapertura». Una spinta decisiva, soprattutto per la parte relativa alla sanificazione e salubrità degli ambienti («In alcune strutture sono state eliminate le muffe presenti, ricettacolo di agenti infettivi») è arrivata dagli 800mila fondo Covid stanziato dal Governo.«Abbiamo inoltre adeguato tutte le scuole alle norme anti contagio, rimodulando gli spazi, sanificando i locali e intervenendo per certificare gli impianti sanitari e antincendio. In alcune strutture sono finalmente state abbattute le barriere architettoniche, a vantaggio anche dei diversi percorsi di ingresso e uscita dei bambini».La ripresa delle lezioni è ormai al conto alla rovescia dei giorni. «È stata una corsa contro il tempo, visto che il finanziamento ministeriale è arrivato ad agosto», chiarisce il vicesindaco. «I lavori, nella maggiore parte dei casi, sono stati già ultimati. I cantieri ancora attivi riguardano spazi esterni, interventi che non intralceranno in alcun modo lo svolgimento regolare delle lezioni».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 10/09/2020

Note: Paolo Mozzo