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Ieri di fronte all’assalto dei centomila, è scattato il piano straordinario che prevede di aprire nuovi parcheggi. Ma le auto piazzate negli stalli del parcheggio scoperto di fronte alla Fiera, ieri, sono state solo 300. Lo spirito di chi attendeva la corsa dei bus navetta per il centro attivati dalle 13, del resto, non era dei più positivi. Sia per i costi, ritenuti eccessivi, che per le lunghe attese dettate dal fatto che, se la frequenza delle navette è ogni 15-20 minuti, riuscire a salirvi ha rappresento una certa impresa e in molti hanno quindi dovuto aspettare le corse successive. Il servizio, che sarà in funzione il 5, 6, 8, 12, 13 e 20 dicembre, costa 1.30, andata e ritorno, ma 2 euro se acquistato a bordo, come avviene per la gran parte dei passeggeri che arrivano da fuori città. A questo si aggiunge il costo del parcheggio di 5 euro per l’intera giornata, ossia per il pomeriggio, dato che le navette iniziano a circolare dalle 13. «In altre città solitamente si paga o il biglietto del bus o quello del parcheggio», ha fatto presente un po’ scocciata una famigliola di Brescia che aspettava di andare in piazza Cittadella per godersi poi la passeggiata tra banchetti e monumenti.«Le navette non hanno corsia preferenziale fino alla fine del cavalcavia e quindi, nel tragitto di andata, restano imbucate nella colonna anche per 30 minuti, dopo che magari le si è attese per altrettanto tempo», sono intervenuti alcuni amici arrivati da Vicenza, che rientravano dal centro in Fiera per tornarsene a casa.«Ci pare un po’ eccessivo il costo del servizio, ma del resto, si sa che Verona non è una delle città più economiche», hanno commentato moglie e marito di Padova. «In ogni caso – hanno aggiunto – preferiamo spendere un po’ per la sosta piuttosto di trovarci imbottigliati con l’auto senza sapere dove poterla parcheggiare e rischiare magari delle multe». 

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA - cronaca - pag. 9

Data: 30/11/2015

Note: C. BAZ.