Il Gruppo giovani dell'Anffas nel parco del Saval, il punto di ritrovo

IN PISTA DA 50 ANNI. Al Saval appuntamenti settimanali: il 16 settembre ritrovo per festeggiare
Gite, vacanze e attività con studenti volontari Irene, 24 anni: «Ricevo molto di più di ciò che do»
Appuntamento il sabato pomeriggio. A volte la domenica. Da 50 anni. Prima in Borgo Trento, in piazza Vittorio Veneto. Ora al Saval, nel parco vicino alla chiesa di Santa Maria Maddalena. Che si fa? Una passeggiata, una gita, giochi e attività sportive, o cantate con la chitarra. Al chiuso in caso di maltempo. Chi si trova? Giovani, studenti o lavoratori, e persone disabili, considerate però amici, non persone da assistere. È l’attività del Gruppo giovani legato all’Anffas.Come ha ricordato L’Arena qualche mese fa per la ricorrenza, l’Anffas fu fondata 60 anni fa, il 28 marzo 1958, quando un gruppo di mamme con figli disabili decise di creare un’associazione volta alla difesa ed all’emancipazione dei loro ragazzi. Portavoce nazionale era Maria Luisa Menegotto. Il gruppo riuniva famiglie con persone «subnormali», come venivano chiamate allora. Tra le fondatrici Corinna Bertoldi Jonta, insegnante veronese, per 40 anni presidente dell’Anffas di Verna, che da allora lavora a favore di persone affette da patologie diverse, dai ritardi mentali alla sindrome di Down, all’autismo, all’oligofrenia sino ai disturbi del comportamento, ma con caratteristiche di gravità simili.L’Anfass di Verona creò per prima in Italia il Gruppo giovani. Oggi formato da una cinquantina di volontari che seguono circa 35 disabili, chiamati sempre “i ragazzi”, anche se alcuni proprio ragazzi non sono più. Oltre agli incontri settimanali, volontari e ragazzi trascorrono insieme anche vacanze invernali ed estive, oggi a Cesenatico, al mare, e per tanti anni in Umbria, in una colonia estiva all’isola Polvese, sul lago Trasimeno.Irene Mazzi, 24 anni, laureata in scienze del turismo, da 10 fa parte del Gruppo giovani. «È un’esperienza molto arricchente. Ciò che ricevo dai ragazzi è molto di più di quello che do», dice, insieme a tutti gli amici di ieri e di oggi riunitisi al Saval. «Il primo reclutamento fu al liceo Maffei. Andai a parlare agli studenti», ricorda Corinna Jonta, «e alcuni cominciarono poi a incontrarsi con i nostri ragazzi». Ormai «siamo alla quarta generazione», racconta Anna Quintarelli, presidente dell’Anffas di Verona dal 2014, «e i volontari di oggi sono molto più giovani dei ragazzi disabili. Questo incontro di varie età è bellissimo». Alla festa il ricordo di Titti, scomparsa, una delle anime del gruppo. Che sta organizzando un incontro con tutti i volontari di 50 anni. Appuntamento domenica 16 settembre, a Montorio, al circolo Primo Maggio

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 28/05/2018

Note: Enrico Giardini