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BENI CULTURALI/1. Firmato l’accordo che lega il Comune di Verona e il Fai per la valorizzazione del complesso monumentale all’interno del parco dell’Adige.
Sinergia di 18 anni per completare il recupero a stralci. Con l’auspicabile intervento finanziario di mecenati veronesi.

 

Un matrimonio inedito per recuperare e valorizzare il complesso monumentale del Lazzaretto. È stato firmato ieri mattina nella sala Arazzi di Palazzo Barbieri l’accordo che lega per 18 anni il Comune di Verona e il Fai (Fondo ambiente italiano) con l’obiettivo di restituire alla città e ai veronesi il complesso di matrice sanmicheliana. Il direttore generale del Fai, Angelo Maramai, brucia le tappe: «Salvo intoppi a gennaio 2015 potremmo autorizzare le prime visite in alcune aree del compendio».
Presente alla firma dell’accordo il sottosegretario al ministero dei Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, che ha commentato: «Sono convinta che solo una rete che raccolga soggetti pubblici, privati e del terzo settore possa riuscire a salvare il patrimonio culturale e artistico del nostro Paese. L’accordo che viene siglato oggi è un esempio importante, che può essere replicato anche in altre occasioni. Siamo alla conclusione di un lungo p! ercorso che offrirà al Comune, attraverso l’affidamento in gestione al Fai, la possibilità di valorizzare un’area importante, sottraendola al degrado e rendendola nuovamente fruibile ai cittadini».
È dalla Giornata Fai del 2012 che la delegazione veronese preme per il recupero e la valorizzazione del Lazzaretto, con iniziative che hanno portato in dote alla fondazione circa tre ettari di terreno, allocato tra la proprietà comunale e l’Adige, dove verranno realizzati orti comuni «per allontanare definitivamente le brutte frequentazioni», ha detto la capo delegazione Anna Maria Conforti, ringraziando «il cittadino, che ha chiesto l’anonimato, che ci ha donato il terreno, consentendoci di intervenire su due grandi aree, per la valorizzazione e il mantenimento dell’edificio sanmicheliano e per la creazione di orti pubblici, che contribuiranno a mantenere viva la zona».
Gli interventi previsti nella convenzione, già coperti dal Fai per 250.000 euro e da realizzare in due anni, riguarderanno la bonifica e la pulizia dell! ‘area, la conservazione del tempietto e il parziale recupero di alcuni elementi architettonici dell’antica fabbrica e iniziative di promozione e raccolta fondi. Parte la caccia ai Mecenati veronesi. P.COL. 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 15/07/2014

Note: CRONACA – Pagina 13