Le sardine sono divenute il simbolo del movimento

MOVIMENTO. Cresce anche in città il movimento «contro l’odio in politica»: c’è la prima manifestazione senza bandiere
Dopo gli appelli su Facebook che hanno raccolto 14mila iscrizioni, l’appuntamento «reale» giovedì alle 19.30 a Veronetta.
Dalla rete alla piazza. Con l’obiettivo di raggiungere quota seimila. Le “Sardine di Verona” hanno lanciato il loro primo appuntamento “reale”, dopo le tante adesioni raccolte virtualmente: giovedì si ritroveranno in piazza Isolo alle 19.30 “per conoscersi, guardarsi in faccia, contarsi”, sottolineano i creatori del gruppo che su Facebook, in soli cinque giorni, hanno raccolto quasi 14mila iscrizioni, oltre che centinaia di commenti e post di supporto.Dietro all’etichetta «si nascondono» quattro giovani studenti veronesi: Jacopo Buffolo, Daniele Facci, Deborah Fruner e Matteo Tacconi. Tutti senza tessere di partito, tutti però molto attivi nei movimenti studenteschi, come i loro coetanei bolognesi, che con un gruppo Facebook e poi un evento in piazza Maggiore che ha raccolto 15mila persone, hanno dato origine a questo movimento che si sta diffondendo in parecchie città.Un movimento senza bandiere di partito, che si dichiara pacifista, nato come forma di protesta partita dal basso per dare la sveglia – dicono nel manifesto – alle «nostre coscienze» e «opporci a chi per anni ha rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini».Nel mirino ci sono soprattutto i “populisti”, Salvini e la Lega in particolare. «Il nostro obiettivo è reagire anche qui contro una politica che fonda il suo messaggio sulla cattiveria e sull’odio verso il prossimo», spiegano in una nota le Sardine di Verona. «Piazza Isolo», aggiungono, «sarà luogo di rinascita e volontà sociale. Vogliamo dimostrare di essere accoglienti, contro politiche che stimolano odio e rancore. Vogliamo anche portare valori e proposte: la solidarietà, il rispetto, i diritti di tutti. I numeri registrati dal gruppo dimostrano che c’è una parte di città lontana da una narrazione che si fa troppo spesso di Verona e che ha le sue fondamenta. C’è una parte di città che vuole respirare un’aria diversa».L’evento è stato annunciato, ovviamente su Facebook, ieri pomeriggio. «Non è stato facile trovare uno spazio», spiega il gruppo, «perché in questo periodo quasi tutte le piazze del centro sono interdette dal Comune, soprattutto per la presenza delle bancarelle di Natale. Ma piazza Isolo ci è sembrata un’ottima soluzione, perché ci dà l’opportunità di ravvivare anche Interrato dell’Acqua Morta».Anche in caso di pioggia perché l’acqua, ovviamente, non spaventa delle “sardine”. Si tratta ora di vedere se, come nelle altre città, anche a Verona il gruppo riuscirà a superate quota seimila: una soglia, anche psicologica, già oltrepassata a Bologna e a Modena, a Palermo e a Reggio Emilia mentre altri sit-in sono già stati annunciati nei prossimi giorni a Rimini, Torino, Ferrara, Napoli. Non sono ammesse bandiere, in un sit-in voluto da un movimento spontaneo che fin dall’inizio si è definito apartitico nonostante, tra le sardine veronesi, il nome di qualche esponente politico si legga, confuso tra studenti e genitori, tra professionisti, medici, insegnanti.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 26/11/2019

Note: FRANCESCA LORANDI