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SOLIDARIETÀ. La 13a edizione della Festa ha visto la presenza di 81 associazioni coi loro stand sul Liston: uno spaccato esaustivo del variegato terzo settore scaligero.
Oltre 400 le onlus nel Veronese che spaziano dall´assistenza alla salvaguardia dell´ambiente al sostegno delle fasce deboli.

 

Si può essere «buoni» negli ambiti più diversi. Dall´assistenza sanitaria alla salvaguardia dell´ambiente, dall´emergenza al sostegno delle fasce sociali deboli. Ma non è un concetto buonista ad animare le oltre 400 onlus del Veronese. Si tratta di senso civico, di convinzioni personali scaturite, a volte, da esperienze dirette. Questo è uno stile di vita. E la Festa del volontariato, giunta alla tredicesima edizione, ne è la vetrina annuale.
Ieri, nonostante un po´ di pioggia, sono state migliaia le persone che si sono recate in piazza Bra per informarsi presso le decine di stand che costeggiavano il Liston. Ogni bancarella ospitava i rappresentanti di 81 onlus: uno spaccato esaustivo del variegato terzo settore scaligero.
Al centro del piccolo «villaggio», si trovava lo spazio del Csv, il Centro servizio per il volontariato: l´ente che «dà una mano a chi dà una mano», come recita il suo mott! o, aiutando le associazioni a nascere, crescere e operare sul territorio in conformità alla normativa. La Festa, inoltre, ha beneficiato del sostegno della Banca Popolare e del Comune.
Tra le realtà benefiche che, in questo periodo, si ritrovano con maggior lavoro ci sono le onlus dedite al supporto di nuclei familiari o mamme sole in difficoltà. Come il Centro Diocesano Aiuto Vita (Cdav), che ha sede in Borgo Venezia, in via Betteloni 61, ed è coordinato da Maria Paola Cinquetti. Sono 800 le famiglie aiutate dal Cdav, il doppio rispetto al periodo pre-crisi.
La volontaria Arianna Carlucci spiega: «Elargiamo agli assistiti le borse della spesa che riceviamo dal Banco alimentare. Una grossa parte del nostro impegno è rivolta alle donne sole con figli fino ai tre anni. Per loro, disponiamo di una casa d´accoglienza, di un centro diurno per badare ai bimbi mentre le madri sono al lavoro, nonché di appartamenti di seconda accoglienza, ultimo passo verso l! a conquista dell´autosufficienza».
A volte, il vol! ontariato può essere un gioco. Ma un gioco importantissimo, perché aiuta i bambini malati a trascorrere allegramente il periodo del ricovero. A portare pennarelli, carte, scacchi, puzzle, libri di favole e altri passatempi tra letti e corsie ci pensa l´Abio (Associazione bambini in ospedale), che dal 2000 ha sede all´interno del Policlinico di Borgo Roma. Sabato 28 settembre, l´Abio svolgerà la sua giornata istituzionale per la raccolta fondi, vendendo cestini di frutta.
«Il nostro scopo», racconta Carla Favazza, coordinatrice dei 160 volontari, «è alleviare l´impatto del ricovero sia ai piccoli pazienti sia ai loro genitori».
Il volontariato ha anche una grande anima verde. Sono molte le onlus che si dedicano alla salvaguardia della natura, a livello locale, nazionale o internazionale. La sezione scaligera della World Biodiversity Association (Wba), che ha sede al Museo civico di storia naturale, lotta per strappare alla distruzion! e l´habitat tropicale, in cui vive l´80 per cento delle specie animali e vegetali. Come? Comprando «pezzi» di foresta: siamo già a 50 ettari nella parte occidentale dell´Ecuador. È sorprendente sapere che solo nel Veneto, attraverso la vendita di piccoli soprammobili realizzati dagli artigiani latinoamericani, sono stati raccolti per questo scopo 100mila euro. Il responsabile Gianfranco Caoduro spiega: «Si conoscono 2 milioni di specie, ma si stima che siano almeno 10milioni. Tanto ci resta ancora da scoprire. Ma la biodiversità è minacciata dall´abbattimento delle foreste, che causa l´estinzione di 30-40mila specie ogni anno. Una strage che cerchiamo di arginare». 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 16/09/2013

Note: CRONACA – Pagina 13