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PROPOSTE

Le recenti iniziative che hanno valorizzato corso Porta Nuova devono essere ripetute: la via principale di accesso alla città merita attenzioni particolari e già nel periodo natalizio l’illuminazione studiata su misura fa assomigliare la strada ai Campi Elisi parigini, con gli alberi illuminati e la prospettiva dei portoni della Bra in fondo.

 Certo per rendere la zona tale da attirare turisti e veronesi per passeggiare e cenare è necessario togliere il traffico e le tante auto in sosta, ma comunque l’iniziativa è positiva e secondo me altre proposte simili si possono mettere in pratica. Mi riferisco al vecchio tracciato della via Portumia, vale a dire il tratto corso Cavour- chiesa di Sant’Anastasua che se curato e illuminato cambierebbe la mappa turistica di Verona. La vecchia via Postumia era infatti la via d’accesso nobile della città e ancora oggi è perfettamente conservata a solo un metro di profondità nel terreno e scorre tra i monumenti più belli della città: Castelvecchio, Arco dei Gavi, Palazzo Canossa, Porta Borsari, Torre Civica, Chiesa Sant’Anastasia con una prospettiva magica.È inspiegabile, secondo me, dal punto di vista turistico e di marketing tenere coperta la via Postumia in città mentre altre realtà farebbero carte false per avere potenzialità simili- ad esempio Roma ha valorizzato al massimo la via Appia antica-, magari ricavando «finestre» in plexiglass resistenti ad auto e autobus, trasparenti e illuminate per rendere visibile la strada romana. Finalmente si potrebbe creare una valida alternativa al solito tragitto forzato Arena- via Mazzini ormai superaffollato e poco panoramico; il tutto con una soluzione che consente sempre il transito a veicoli e autobus in quanto le porzioni di plexiglass- o materiale simile, vetro plastica come quelli usati a porta Leoni o piazza Dante- hanno una resistenza specifica elevata ottenibile a richiesta su base delle esigenze di traffico.Ovvio che una riduzione del traffico e un arredo urbano pieno di fiori sarebbe lo scenario perfetto per un tratto di passeggiata unico, comunque si potrebbe lasciare il transito in corso Cavour mentre da Porta Borsari alla chiesa di Sant’Anastasia di fatto siamo già in zona semi-pedonale; la soluzione ha costi ridotti di realizzo molto bassi e le tubature eventualmente presenti non dovrebbero essere un grosso ostacolo.Lorenzo TrincheroVERONA
VERONA

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 4/05/2017

Note: LETTERE - pag 23