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DENUNCIA. .I consiglieri dell’associazione.

«Lontane dai luoghi sensibili». Una mozione nelle circoscrizioni.

 Vietare l’apertura di sale pubbliche da gioco e la nuova collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito in locali che si trovino a una distanza inferiore a cinquecento metri da istituti scolastici, di qualsiasi ordine e grado, centri giovanili e impianti sportivi. È quando chiede al sindaco Flavio Tosi l’associazione politica Battiti, di centrodestra, che con i propri consiglieri presenta una mozione in tutte e otto le circoscrizioni cittadine.Il tema delle slot è scoppiato in città sull’onda della polemica di un gruppo di residenti di Borgo Trento contro l’apertura di una sala in via Todeschini. In seguito alle proteste l’Amministrazione comunale ha varato un’ordinanza che limita gli orari delle sale e multa chi non li rispetta. Ora, Battiti, lancia appunto la mozione, già presentata nel Consiglio della Seconda circoscrizione (Borgo Trento, Valdonega, Avesa, Quinzano, Parona).«Siamo seriamente preoccupati dal fenomeno», dice Marco Padovani, ex assessore, responsabile per Battiti delle circoscrizioni, «e quindi chiediamo al sindaco Tosi e alla Giunta di intervenire, a tutela di determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire fenomeni da gioco d’azzardo patologico».Battiti parte dalla definizione di ludopatia come «malattia sociale» che danneggia chi ne è colpito, ma anche i familiari e anche la società stesso perché può generare «nei casi più estremi fenomeni criminosi, spingendo l’individuo a commettere furti o frodi oppure ad alimentare il fenomeno dell’usura».Sulla scia anche di provvedimenti regionali e ministeriali, Battiti lancia la mozione per la dislocazione territoriale delle sale, «da tenere lontano almeno cinquecento metri in linea d’aria da luoghi sensibili» come «luoghi di culto, parchi pubblici, caserme, aree a servizi sportivi, cliniche, luoghi di particolare valore civico, edifici pubblici e musei. La distanza va calcolata in linea d’aria dal luogo sensibile e qualsiasi sua pertinenza a tutti gli ingressi al pubblico del locale ospitante i giochi oggetto del presente articolo».oE.G.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 12/05/2016

Note: CRONACA - pagina 19