Liste d’attesa è giallo sui dati: 14 mesi per l’esame
«È inaccettabile attendere oltre un anno per un holter» dice Giuliano Meneghello. L’Ulss 9 assicura al massimo 11 giorni. Coletto: «Forse c’è un picco di richieste…»

La prenotazione di un esame Holter fissata al 25 marzo 2019
Prestazioni sanitarie eseguite «entro i tempi previsti dalla legge». Tempi di risposta degli esami senza criticità. Addirittura tempi d’attesa «ulteriormente ridotti, in Veneto, da un massimo di 180 giorni a 120 per le prestazioni non urgenti». Così l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto rassicurava ieri, dalle pagine de L’Arena, i cittadini sul tema delle prestazioni sanitarie offerte come servizio pubblico dalla Regione Veneto. Affermazioni che hanno fatto strabuzzare gli occhi a Giuliano Meneghello, insegnante in pensione di Bovolone, fresco di prenotazione di un esame cardiologico, fissato proprio il giorno prima. La data proposta per l’appuntamento? Il 25 marzo 2019.«È un esame che svolgo periodicamente come screening perché soffro di una patologia cardiaca», spiega il settantenne, «così il medico di famiglia ha indicato sull’impegnativa il codice di priorità che prevede che l’esame sia eseguito entro 180 giorni. Ma mancava poco che l’attesa arrivasse a 18 mesi».Il pensionato, sulle prime, quasi non ci crede. Poi si rassegna, pronto ad armarsi di pazienza o a cercare un piano B. «Mi è già capitato con altri esami che mi proponessero un’attesa di qualche mese. Mi rivolgerò anche stavolta ad altri ospedali o programmerò prestazioni a pagamento: per quelle ti propongono addirittura il giorno dopo. Peccato, però: ho l’ospedale San Biagio a 200 metri da casa e, essendo anziano, sarebbe molto più comodo svolgere l’esame qui. Ma 14 mesi sono inaccettabili», commenta tra l’indispettito e sconsolato Meneghello. Che proprio il giorno dopo legge su L’Arena le dichiarazioni di Coletto sui tempi di attesa, sempre più contenuti in Veneto. E non ci sta. «Sono rimasto allibito da questa discrepanza. E poi un conto è citare le statistiche, altra cosa sono i casi reali». Ciliegina sulla torta: anche il monitoraggio ufficiale effettuato da Ulss 9 e Regione Veneto sui tempi di attesa nell’ultimo trimestre del 2017 e pubblicato sui rispettivi siti web, per l’esame in questione (l’elettrocardiogramma dinamico Holter) da sostenere all’ospedale San Biagio di Bovolone assicura un’attesa media fino a un massimo di 11 giorni. Ben diversa rispetto ai 14 mesi proposti all’anziano.«Il nostro monitoraggio è attendibile, si basa su linee guida ed elaborazioni ministeriali», si difende Coletto. «Chiaro che in determinati periodi si può verificare un picco di richieste. In ogni caso verificheremo». L’assessore, inoltre, ricorda che l’Ulss è tenuta sì a garantire i tempi di erogazione degli esami, ma all’interno di tutto il proprio territorio. «Se il signore, cioè, ambisce a svolgerlo nell’ospedale sotto casa, dovrà attendere. Accontentandosi di uno qualsiasi degli ospedali dell’Ulss 9, da Peschiera a Legnago, da San Bonifacio a Negrar, la prestazione gli sarà garantita entro i tempi. Ci sono anche tante strutture convenzionate in cui si paga esattamente lo stesso ticket». Con l’unico fastidio, in quest’ultimo caso, di diversi rivolgere alla singola struttura anziché al Cup, centro unico prenotazioni. «Per ovviare a questo stiamo lavorando a un accordo con i medici di medicina generale per consentire loro di effettuare non solo la prescrizione degli esami, ma anche la loro prenotazione direttamente per via informatica. E in quel caso, succederà tra circa un anno, essi accederanno, con un click a tutte le agende delle strutture a livello provinciale». E.Pas.