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SANITÀ. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha convocato a Padova i direttori generali per discutere il dossier sulla rilevazione dei tempi registrati nel 2014 in regione.

Nelle tre Ulss della provincia e nell’Azienda ospedaliera ai cittadini vengono erogate le prestazioni con tempi più lunghi.

 

«Bravi, ma si può migliorare ancora. Anzi, lo pretendo». È il messaggio che il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha indirizzato ai direttori generali delle 22 Ulss e delle due Aziende ospedaliere della regione, convocati a Padova per fare il punto sulle liste di attesa.
Un problema di cui i cittadini continuano a lamentarsi. Ne hanno realmente motivo? La risposta è nel dossier che la direzione generale Area sanità della Regione ha realizzato raccogliendo da tutte le aziende sanitarie territoriali e da quelle ospedaliere i dati relativi ai tempi di attesa per un ristretto novero di prestazioni: prime visite e primi esami diagnostico-terapeutici effettuati nel 2014. Un numero enorme di prestazioni erogate: in tutto il Veneto sono state 68.260.125, di cui 3.640.249 di diagnostica per immagini, 5.762.515 di medicina fisica e riabilitazione, 48.303.177 esami di laboratorio e 10.554.184 visite specialistiche. Il risultato complessivo, per! il governatore Zaia, è senz’altro positivo: i tempi d’attesa in Veneto lo scorso anno sono stati rispettati tra l’85 e il 100% dei casi.
Analizziamo il dossier, per verificare in particolare la posizione delle tre Ulss veronesi e dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata.
I CODICI U (urgente, ossia da eseguire entro 72 ore) non sono stati monitorati (per legge non è più necessario farlo), ma la Regione assicura che nessun cittadino, lo scorso anno, ha denunciato ritardi, per cui la percentuale di adempienza è del 100%.
CODICI B (breve, da eseguire entro 10 giorni): 17 Ulss stanno in una forbice tra l’86% e il 99%, 4 tra il 75% e l’82% e solo 3 tra il 62%e il 66%. Sul podio ci sono le Ulss 2 di Feltre e 14 Chioggia (99%) e l’Istituto Oncologico Veneto (97%). L’Ulss 21 di Legnago ha realizzato la percentuale di congruità del 79%, la 22 di Bussolengo del 75%, la 20 di Verona il 65% e l’Azienda integrata il 66%.
CODICI D (entro 30-60 giorni): ! 16 Aziende registrano tra l’87% e il 99%; 6 tra il 76% e l’83%! e solo 2 sotto questa soglia. A primeggiare sono le Ulss 2 di Feltre e 14 di Chioggia (99%), l’Ulss 9 di Treviso (96%), l’Ulss 12 Veneziana e la 16 di Padova (95%). Sopra il 90% anche l’Alto Vicentino, Adria, lo IOV, Conegliano-Vittorio Veneto, Rovigo, Belluno, Veneto Orientale e Mirano. L’Ulss di Legnago ottiene l’81%, la 20 il 78%, la 22 il 76% e l’Azienda integrata il 67%.
CODICI P (entro 180 giorni): 21 Aziende sanitarie si trovano al di sopra del 90%, con il 100% dell’Azienda ospedaliera di Padova e dell’Istituto oncologico IOV, mentre un gradino sotto, al 99%, si trovano le Ulss di Feltre, Vicenza, Conegliano-Vittorio Veneto, Treviso, Venezia, Chioggia, Alta Padovana e Adria. L’Azienda Ospedaliera di Verona è all’80%, l’Ulss 21 al 94%, la 20 al 93% e la 22 di Bussolengo al 92%.
APERTURE SERALI. Il presidente Zaia e i direttori generali si sono poi confrontati sulle aperture serali, prefestive e festive (volute dal governatore), che dal settembre 2013 a nov! embre 2014 hanno erogato ben 200.000 prestazioni, con 1.100 ore lavorative complessive a settimana. A trarne beneficio un ambito oggetto di lunghe liste di attesa: le mammografie. Dalle 254.798 indagini del 2012 si è passati alle 296.968 del 2014. P.COL.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 27/01/2015

Note: CRONACA – Pagina 17