ASSISTENZA. Villa Francescatti destinata alla Caritas sarà utilizzata per l’emergenza freddo e gli stranieri ospitati al Cum
Per l’ente diocesano molte novità, tra cui il trasloco in via Don Mazza nell’ex studentato delle Orsoline
Per la Caritas, il biennio a venire si annuncia carico di novità. Non solo, infatti, la sua sede sarà trasferita da lungadige Matteotti a via Mazza, all’ex studentato delle suore Orsoline nella zona universitaria di Veronetta: obiettivo che si punta a concretizzare nel 2019; ma adesso la decisione del vescovo Giuseppe Zenti apre pure uno scenario inedito: villa Francescatti, a San Giovanni in Valle, viene affidata all’ente assistenziale della Diocesi per diventare rifugio di «gravi marginalità».
Il 2018, quindi, vedrà la Caritas impegnata anche a elaborare un progetto per convertire al nuovo uso l’ormai ex ostello della gioventù in Salita Fontana del Ferro. Sarà destinato infatti all’«emergenza freddo», aumentando quindi il numero di posti letto in città per i senzatetto durante le notti gelide. Inoltre, vi troveranno temporanea dimora le famiglie sfrattate, un gruppetto di richiedenti asilo, e quei migranti che, fuoriusciti dai programmi assistenziali dopo l’ottenimento del permesso di soggiorno (o al contrario, dopo il respingimento della loro domanda) non avrebbero alternativa alla strada.

VILLA FRANCESCATTI. Restiamo sulla vicenda di villa Francescatti. Com’è noto, l’ostello, gestito da quarant’anni dal Centro di cooperazione internazionale giovanile, ha i giorni contati. Il 31 dicembre scadrà la convenzione con la Diocesi, proprietaria del palazzo settecentesco. Convenzione che non sarà rinnovata, mettendo fine all’accoglienza dei giovani viaggiatori.Tuttavia, le insistenti voci di vendita dell’antico immobile, circondato da ampio parco, sono state recentemente sconfessate da monsignor Zenti: villa Francescatti va alla Caritas. Ed è proprio da quest’ultima che si apprende: «Lì saranno collocati servizi a favore delle gravi marginalità e dell’emergenza freddo. Oltre ad accogliere i senzatetto durante l’inverno, per i quali attualmente i posti scarseggiano, saranno ospitate famiglie che si trovano senza casa in seguito allo sfratto. Si tratterà», specificano alla Caritas, «di un primo ristoro, fino alla sistemazione in una casa vera e propria».Poi c’è il capitolo dei richiedenti asilo: «A San Giovanni in Valle sono destinati i venti stranieri che oggi si trovano al Cum, nonché i cosiddetti «semafori verdi», cioè i richiedenti asilo ai quali è stato concesso il permesso di soggiorno ma non hanno una dimora al di fuori dalle strutture assistenziali. Pure i migranti ai quali è stata respinta la domanda hanno bisogno di un collocamento temporaneo in attesa del rimpatrio, altrimenti si rischia di veder crescere il numero dei senza fissa dimora».Il progetto di massima per villa Francescatti c’è, dunque, ma «occorre prima visionare gli spazi e verificare se siano adatti. Serve, inoltre, un’intesa con l’amministrazione comunale», dicono alla Caritas. L’emergenza freddo scatta con il primo dicembre; in Giunta se n’è parlato appunto ieri.

VIA DON MAZZA. Finora la Caritas è ancora «di casa» in lungadige Matteotti, nel palazzo della Diocesi che ospitò per tanti anni le suore di San Vincenzo. Ma lo spazio non basta, ecco perché l’organizzazione assistenziale mira a trasferirsi in un luogo più ampio a Veronetta, in quello che fu lo studentato delle Orsoline in via Don Mazza, in disuso da tempo.«Là andranno gli uffici, il Centro d’ascolto e la casa d’accoglienza. Prima, però, vanno completati i necessari, e purtroppo lunghi, lavori di ristrutturazione», dicono alla Caritas, ponendo come termine approssimativo per l’insediamento la primavera del 2019.

Lorenza Costantino

gently

Membro della redazione

Ultimi articoli di gently (Leggi tutti)

Tratto da: L'Arena giornale di Verona

Data: 14/11/2017

Note: Sezione "Cronaca"Da pag. 13ASSISTENZA.